- Accesso stradale
- strade regolari e percorribili senza problemi, solo gli ultimi 3 km prima di raggiungere il Colle della Melosa erano innevati in qualche tratto, qualche breve tratto ghiacciato, erano necessarie le gomme termiche.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Quota neve m
- 1500
Partiti intorno alle 8.30 dal parcheggio nei pressi del Rifugio Allavena, al momento ancora con poche auto parcheggiate. La giornata era semplicemente favolosa (cielo sereno e visibilità ottima!!), la neve è presente fin dall’inizio della stradina oltre il parcheggio. Calzate quindi subito le ciaspole, per la salita abbiamo deciso di seguire il percorso della stradina militare, trovandola già tracciata da vari passaggi avvenuti il giorno precedente. Neve molto recente, ma asciutta e compatta, noi abbiamo trovato circa 20 cm di neve (che diventavano 30 cm in qualche accumulo riportato dal vento). Saliti lungo i tornanti della strada senza alcun problema, segnalo che oltre ad altri ciaspolatori è passato un mezzo fuoristrada (alla faccia dell’ordinanza comunale che vieta il traffico!) fino al Rifugio del Monte Grai). Contesto ambientale da cartolina degli auguri natalizi, con alberi ricoperti di neve e ghiaccio. Raggiunto il bivio, siamo saliti lungo la stradina (più stretta e diventa poi sentiero) fino a raggiungere il Passo della Valletta. Anche qui, stradina che sale nel bosco di faggi già tracciata. Con salita comoda su pendii di moderata inclinazione abbiamo superato il fitto bosco, uscendo direttamente ad un colletto poco sotto la cima, e in pochi minuti da qui alla cima. Gita facile e tranquilla ma ugualmente piacevole ed interessante, una bella sgambata per riabituarci a camminare con le ciaspole ai piedi. Saliti in circa 2 ore, con passo tranquillo e senza alcuna fretta. Oltre 1 ora di sosta in cima (oggi giornatona spettacolare, con grande panorama su Alpi Liguri e Marittime francesi) per goderci in pieno ambiente e panorami. Ridiscesi al Passo della Valletta, data la vicinanza, siamo saliti per un bel pendio di neve (non tracciato, abbiamo provveduto noi) con percorso diretto fino alla vetta della Cima della Valletta. Rientrati al colle, e discesa la stradina di accesso abbiamo ripreso la strada militare seguita in salita, dove in leggera salita siamo arrivati al bivio sotto al Rifugio del Monte Grai, e da qui su sentiero ottimamente tracciato da numerosi passaggi siamo rientrati al Colle della Melosa. Oggi oltre a noi, solo un altro escursionista solitario di Taggia in vetta al Pietravecchia, mentre lungo la stradina e sul sentiero visti una decina di ciaspolatori, mentre nel pomeriggio il parcheggio della Melosa era strapieno di turisti locali e merenderos. Segnalo infine che sia il Rifugio-albergo Colle Melosa che il Rifugio Allavena oggi erano chiusi (!!) La paura del Covid-19 ha avuto la meglio su incassi giornalieri che sarebbero stati veramente considerevoli!
Tornato per la seconda volta al Colle della Melosa quest’anno…stavolta per fare una bella uscita con le ciaspole! Era nevicato nei giorni precedenti, e conoscendo bene l’ambiente invernale della Melosa e dintorni, coinvolto l’amico Marco, non ci abbiamo pensato su due volte e siamo partiti! Per me era la quarta volta in cima al Pietravecchia, ma data l’impossibilità di muoversi in altre regioni sono tornato ben volentieri in questi luoghi (in veste invernale ed in presenza di neve hanno un fascino particolare!!). Oggi in ottima compagnia di Marco R. del CAI Bolzaneto.