- Accesso stradale
- All'occorrenza si puo' salire fino a Pratovigero sup. volendo, ma sconsigliabile per strada molto ripida e piena di buche anche abbastanza profonde.
Piu’ interessante dal punto di vista paesaggistico che per la scalata in se.
La quale si riconduce a qualche passo di arrampicata su due tre se vogliamo, dei torrioncini che all’improvviso emergono dal bosco proprio di un minimo interesse poiche’ facili e brevi.
Partendo dal villaggio le Betulle si fa un po’ piu’ di dislivello restando cosi un po piu’ a lungo a contatto con la natura. Evitando tra l’altro di portare l’auto a sfasciare ben ben per minimo un paio di km, su per una stradina bianca ripida che basta e costellata di buche a non finire.
Corda e imbrago mai tirati fuori dal sacco.
Due gentili escursioniste una qualvolta giunto in vetta ( sono passati 29 anni dalla prima volta quassu’ su questa cimetta ottimo punto panoramico sulla pianura), di loro spontanea iniziativa mi hanno offerto del buon caffe’..grazie!
Rientro ad anello giu’ per ripido sentiero a Pratovigero, e per la stradina dell’andata fino all’ultimo tornante dove l’auto era parcheggiata, poco oltre il villaggio Le Betulle.
Una mezza giornata comunque ben spesa anche se piu’ a camminare che ad arrampicare.