Pietra Salomone

Pietra Salomone

Dettagli
Altitudine (m)
400
Lunghezza min (m)
5
Esposizione
Tutte
Grado minimo
dal 3
Grado massimo
al 8a

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La Pietra Salomone è fra i primi erratici scalati: fu usata per allenarsi da Giusto Gervasutti, negli anni ’30 – ’40.
La lunga storia si riflette sugli appigli: specialmente le vie del masso a fianco della mulattiera, più accessibile, sono untissime, e decisamente più difficili di come sono riportate sulla guida di Grassi, che pure segnalava già la “devalorizzazione” conseguente alla consunzione degli appigli…
Descrizione

Dalla strada Reano – Trana, poco prima del bivio con la Statale dei Laghi di Avigliana, nei pressi di una cabina dell’Enel Via Montecuneo porta in poche decine di metri a un parcheggio davanti ad alcune villette. Dal parcheggio parte una mulattiera che porta rapidamente alla Pietra SalomoneE’ divisa in due corpi da una profonda spaccatura. La liberazione nel 1982 della Fessura Pettigiani (7b+), originariamente salita in artificiale, ha spostato in avanti il limite del bouldering italiano.
Il massi conservano ancor oggi uno tracce di gasolio, l’altro di vernice: sostanze gettate sui massi a metà degli anni ’80 dai “locali” per tenere lontani i “poco raccomandabili” scalatori del “Mucchio Selvaggio”, memoria di un periodo in cui il masso era sempre affollato e notissimo, tanto da essere compreso da Alessandro Gogna nei “Cento Nuovi Mattini”, antologia delle più belle vie di free climbing italiane.
Oggi è mutato l’atteggiamento “antisociale” degli scalatori, e anche la chiusura dei contadini; si raccomanda comunque massima discrezione e gentilezza per evitare nuove inutili guerricciole…

Accesso alla sommità e discesa: in arrampicata per le vie più facili: minimo I- nel masso accanto alla mulattiera, minimo II+ (strapiombante) nell’altro. Sovente in quest’ultimo si scende in doppia o utilizzando come “palo dei pompieri” un albero accostato alla parete N.

Ancoraggi per la corda: fittoni e resinati alla sommità.

Vie: segnalate da bolli rossi, in senso antiorario a partire dal numero 1 scritto sulla roccia. Masso accanto alla mulattiera: I / II- / II / III- / III- / II / III- / III- / III- / III / III+ / IV+ / V- / IV+ / IV+ / IV+ / IV+ (spigolo) / IV / V+ / 6a / 6c+ / 6b+ / V+ / V+ / V+ / 6a / IV+ / V+ / V+ / V / 6b (spigolo esattamente sul filo) / IV+ / II+ / II / IV / V / A1 & IV+ / 6b & A0 / IV+ / V- / V- / II+ / III / III / IV- / III+ (spigolo) / IV- / III+ / III+ / III / II+ / I+ (senza usare il chiodo con cordino). Frequentato il traverso alla base, molto duro. Masso verso il bosco: III- / IV / V+ / IV+ / IV+ / III / II+ / III- / III- / III / III+ / 6bc / 7b+ (Fessura Pettigiani) / IV+ / IV+ / III+ (angolo del blocco) / IV- / 6a / V+ / 6b / V+ / V+ / V+ / II+ / IV / IV+ / V- / V- (spigolo). Traverso Navigator (parete della fessura di 7b+): 8a+. Nomi e gradi originari delle vie in Grassi (1982); per le vie unte i gradi sono stati leggermente rivalutati.

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Bibliografia:
valsangone in verticale alzani editore
thopo
25.05.2013
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