- Accesso stradale
- Ok
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Che fare in un uggioso e umido pomeriggio primaverile? Ma ovviamente una bella salita alla montagna di casa! Devo dire che stavolta è stata davvero una “cinghialata” degna del mio amico Brusa 🙂
Sono partito alle 15:45 dalla poderale con pioggerella e 7 gradi, sci ai piedi, illudendomi che ci fosse neve almeno sulla strada. Non è così. Appena girata la curva ecco il fangaccio. Ho così deciso di tagliare su per i boschi con gli sci in mano. Alla fine ho trovato la neve all’alpeggio Tetun. Da lì in poi neve continua ma molto bagnata quindi difficile da tracciare. In realtà ho seguito un barlume di tracce di ciaspolatori sino alle baite di Champchenille. Poi…il nulla… ho faticato parecchio battendo traccia su neve bagnata. Appena ho potuto mi sono spostato sulla cresta perché lì c’era meno neve quindi sprofondavo meno. Ho notato un bell’ accumulo che ho accuratamente evitato. Poco sotto la vetta è presente un bel buco quindi attenzione e occhi aperti se qualcuno volesse cimentarsi in questa improbabile gita, visto il periodo di disgelo. Ho avuto fortuna che la nebbia si è ritirata per qualche ora. In vetta comunque c’era una fitta nevicata e 10 cm di neve fresca umida.
Sono sceso seguendo fedelmente la traccia di salita e sprofondando ogni tanto. La stabilità è diventata nettamente migliore sotto gli alpeggi di Champchenille. Addirittura buona la sciabilità sino agli alpeggi di Rond Perrin dentro al bosco! No avrei davvero detto..
Nessun altro matto in giro.