Pertià (Testa di) o Testa Betassa da Sparone per il Truc Bose

Pertià (Testa di) o Testa Betassa da Sparone per il Truc Bose
La gita
giuliof
4 15/12/2013

Salito ieri pomeriggio a Bose attraverso la mulattiera principale, non più bella e pulita come ad inizio anno ma franata in vari punti con alberi di traverso da scavalcare. Dopo la scomparsa del suo ultimo abitante, ricordato con una croce di legno pochi metri sotto la borgata stessa, tale percorso si presenta parecchio trascurato. Sempre possibile fare rifornimento d’acqua poco dopo il pilone della Madonna dalle 7 spade. Giunto a Bose ormai al crepuscolo mi sposto a Pian Obert e da qui alla balma rifugio dove mangio qualcosa e trascorro la notte. Trovo perfino intatte le scorte di legno ed il giaciglio di foglie che avevo preparato ad inizio anno in vista di questo tipo di escursione. La balma è comoda e la luce della luna illumina tutto il bosco circostante, ci si può muovere quasi senza frontale. Nonostante i propositi di partire prima dell’alba, la dormita si protrae ininterrotta fino alle 7:30. Salgo con zainetto leggero ai sovrastanti Piani di Zurana e dopo un tratto sul sentiero che punta verso ovest salgo alla dorsale giungendo al colle Bose. Percorro l’articolata cresta, un po’ sul filo e un po’ aggirando i rilievi più arditi sul versante nord fino ad arrivare ai piedi dell’impressionante pendio canalino che avevo salito lo scorso anno dalla borgata Betassa. Nei pressi del passaggio finale è presente un cordino di un paio di metri, mi vien da dire che questo è un buon terzo grado, tronchi di betulle e cespugli di ontanelle aiutano quasi sempre. Notevole il panorama dalla cima, percorso quasi del tutto sgombro da neve a parte brevi traversi all’ombra, pulito il canale di salita. Tornato a ritroso dalla dorsale mi soffermo un po’ sul Truc Bose e scendo alla borgata omonima percorrendo la boscosa cresta est sempre ben segnata da strisce di vernice rossa, passando dal caratteristico pino solitario. Da qui non resta che rientrare al mio campo base, ricomporre lo zaino grande e scendere passando dalla borgata Cantlet. Nessuno in giro, visto solo qualche capriolo qua e là. Bel giro boschivo, consigliabile a chi piace fare brevi esperienze di wilderness/survival.

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