- Accesso stradale
- Parcheggia gratuiti in zona skyway
- Traccia GPX
- Una volta sul ghiaione/nevaio varie possibilità anche in base alla stagione
Visto che ancora non ce ne sono, carico la traccia gpx dell’avvicinamento, la prima parte può essere seguita abbastanza fedelmente, arrivati poi sul ghiaione e sul nevaio ci sono varie opzioni e la nostra non è stata delle migliori, in generale il sentiero non é quasi mai segnalato. L’attacco ora accessibile è quello per la sosta più bassa, troverete uno spit su una cengetta rocciosa che attualmente è separata dal nevaio da un buco di circa un metro che si supera agevolmente, noi ci siamo preparati sul nevaio filando le corde all’imbrago e facendoci anche sicura. La questione soste non è per niente complicata, da quando le hanno cambiate ne hanno aggiunte di intermedie, con corde da 60mt si può tranquillamente sostare ogni due. Idem per le calate. I tiri di sesto sono tutti molto belli, quelli più “facili” non sono poi così facili, sono spittati belli lunghi e la roccia non è per niente solida, bisogna stare molto attenti a cosa si tira. La via non è male ma non so se valga il viaggio a Courmayeur, la skyway e l’avvicinamento. Il Pere eternel vero e proprio invece è spettacolare, sostando al fianco della pertica si può fare in un unico tiro con corda da 60mt, non sono presenti spit, solo chiodi (da usare con prudenza). Attenzione alla pertica, alcuni dei “gradini” non sono per niente stabili. In generale, vista anche la spittatura lunga, ho trovato i tiri più duri di quanto mi aspettassi.
Grazie a David che mi ha portato in cima nonostante il mio scarso allenamento. Per noi gita bella ma lunghissima in ambiente solitario.