Pepino (Cima di) da Limone Piemonte per il Col di Tenda e Colle della Perla

Pepino (Cima di) da Limone Piemonte per il Col di Tenda e Colle della Perla
La gita
cuccimaira
5 15/11/2015
Equipaggiamento
Full-suspended

Gran bell’anello in una giornata molto mite, con alcune importanti varianti sia in salita ma soprattutto in discesa.
Per evitare l’asfalto (almeno in parte) della salita ho percorso integralmente la via romana fino poco sopra Limonetto (quota 1400 circa) dopodichè, per cambiare un pò, ho deviato verso sinistra su piccolo sentierino (tacche sulle piante, no paline) che con bel percorso a mezzacosta porta nella faggeta denominata Serra Conche, in prossimità di un pilone e struttura in cemento fare attenzione alle tacche (dopo ci sono i cartelli) che verso destra in leggera salita portano ad un altro bivio (Punta del Morel) dove si tralascia questa meta e si continua invece sempre nel bosco con lungo mezzacosta che per lo più in discesa porta alla frazione Panice (Limone quota 1400). Da qui asfalto fino al bivio dove finisce il bitume, oggi poco trafficato, poi classica via del sale come da relazione prima al forte Taburda, poi al forte Pepino, poi con poco portage sulla Cima Pepino 2344 m. Panorama spaziale dalla Corsica al gruppo del Rosa, temperature da maglietta e pantaloncini, non un filo di vento. Questo tratto di salita è veramente spettacolare. Dalla cima sceso e risalito sull’anticima poi giù per cresta verso destra a prendere il gta direzione Colle della Perla, da qui, siccome lo scopo del giorno era scoprire la discesa lungo il Vallone di san Giovanni, sono risalito sul gta fino a quota 2200 (coletto sotto la Cima del Cuni) e poi giù in picchiata al Colle della Boaria. Dalla palina indicatrice giù quindi nel vallone fino alle Maire Valletta, discesa stratosferica, sentiero molto bello per metà veloce e per metà tecnico, alcuni tratti anche molto pietrosi ma tutto in sella con qualche acrobazia, non dei più difficili, segnalato con tacche gialle.
Dalle Maire Valletta volendo si può rientrare su Limone per sterrata prima e asfaltata poi, ma se ne avete ancora girate a destra (indicazioni Cros, Capanna Chiara), scendete al nuovo ponticello di legno, risalite brevemente sul versante opposto e percorrete il lungo traverso dapprima in leggera discesa (nel punto più basso se non volete più risalire potete prendere la deviazione a sin per Maire Rocca Rossa) poi con un quarto d’ora circa di portage (alcuni tratti in discesa sono pedalabili, ma sono brevi ) si affronta una prima salita di 40 m disl. poi alcuni saliscendi fino al bivio ben segnalato con scritto FONTANA e Tetti Asteggiani. In effetti c’è una fontana… Penserete: finalmente ora si scende, e invece ancora una brevissima risalita vi attende, questa volta però pedalabile, che vi porta nei pressi dei ruderi delle Maire Savoia. Qui (attenzione alle tacche gialle-verdi perchè il sentiero si perde un pò) vi attende ora un “campa giù” deciso nella faggeta tra milioni di foglie su bellissimo sentiero e molti tornantini per lo più facile e veloce ma con sparse quà e là anche alcune insidie nascoste dal fogliame…
Giunti ai Tetti Asteggiani, raggiungete la carrareccia per abbandonarla subito sul sentiero che parte verso destra in discesa (tacche sempre verdi e gialle), quando queste deviano verso destra attraversando il rigagnolo continuate dritto e arriverete sullo stradone asfaltato posto poco più in basso dove sorgono alcune nuove e finalmente belle costruzioni in pietra e legno. Si può ancora tagliare il tornantone su prato..Dislivello totale circa 1600 m.
Altro gran gitone e gran giornata, funestata purtroppo da alcuni problemi alla bici che mi hanno fatto arrivare a piedi all’auto!!
Si raccomanda l’utilizzo di una buona carta per non perdersi (Fraternali n° 16, oppure cartina prodotta in loco in scala 1:18000 che trovate in edicola tabaccheria del ponte a Limone o bar a Limonetto, 3,50 euro, perfetta per i giri nel comune di Limone).
Oggi parecchia gente in giro a piedi, dalla Cima Pepino in poi solo un camoscio…

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