Partendo dal centro del Paese, seguire in direzione sud la mulattiera dapprima asfaltata poi costituita da ciottoli spesso taglienti e sconnessi, le cui mete in genere sono bene indicate da numerosi cartelli di legno che si incontrano ogni tanto lungo il percorso.
Arrivati su un’altipiano dopo aver superato una fonte (rubinetto) e un paio di tornanti, si abbandona la mulattiera, che prosegue verso SO (Punta del Trattoio, Zènobito ecc.), e si prende il sentiero sulla destra (direzione nord), che dopo essere ulteriormente risalito in quota, scende verso lo Stagnone (m. 321), ricco di ninfee selvatiche e di asfodeli.
Se ne percorre parzialmente la riva est e si raggiunge immediatamente un breve e panoramico traverso che conduce su una cresta panoramica; da qui, proseguendo, si raggiunge la cima del Monte le Penne. In teoria, anziché ripercorrere la strada dell’andata, si potrebbe tornare al Paese realizzando un anello grazie ad un sentiero (direzione NE) che è tuttavia assai difficile da trovare tra la fitta macchia, probabilmente perché raramente percorso, almeno nella parte iniziale della stagione primaverile.
- Cartografia:
- Cartina abbastanza precisa acquistabile in loco
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