- Accesso stradale
- Pochi park gratuiti davanti alle case di Pattemouche (altrimenti disco orario 2h o pagamento 5€)
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Pista di fondo battuta fino al ponte del Baracot, poi traccia liscissima di motoslitta e pedoni fino al bivio di Troncea, da lì in su vecchia traccia di motoslitta coperta da 1dito di farina pestata solo da un lupo e una volpe davanti a me. La vecchia traccia di motoslitta si ferma ai Fornelli e da lì si stacca una prima traccia skialp del weekend, che però fa un po’ di cala&munta inutili nel bosco, secondo me conviene proseguire fino alla Lendiniera e prendere la traccia che parte di lì. Manco a dirlo ottimo innevamento in zona, traccia del weekend ancora ben visibile e sfruttabile praticamente fino agli ultimi 50m sotto la cima. In discesa neve bellissima, fredda e polverosa (ad essere proprio pignoli nei primi 100m si sente sotto un accenno di crosticina da vento), quindi doppia discesa obbligatoria. Prima discesa dalla spalla/valletta di sx fino a raggiungere il fondovalle a monte della Lendiniera, quindi ho ripellato fino in cima al montarozzo più a Sud del Pelato. Seconda discesa dalla valletta a NW che scende diretta ai Fornelli, uno spettacolo anche qui: più si scende e più la neve diventa abbondante e polverosa. Ci sono una 15ina di tracce solo lungo la traccia di salita, altrimenti c’è ancora spazio per un esercito di unni. Vento teso oltre i 3000m, qui calma praticamente piatta e T assolutamente non fredde (al ripello accenno di zoccolo sotto le pelli in tutta la prima parte di bosco esposta a SW).
Sono di parte ma la Val Troncea con tutta questa neve è forse il posto più bello del mondo, forse addirittura dell’universo.