Peigrò (Monte) Cresta Nord-Est

Peigrò (Monte) Cresta Nord-Est

Dettagli
Dislivello (m)
1320
Quota partenza (m)
1495
Quota vetta/quota (m)
2712
Esposizione
Varie
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La GMI non riporta difficoltà alpinistiche per questa cresta, che invece si presenta non difficile ma nemmeno banale.
Il dislivello tiene di conto di alcune perdite di dislivello e successive risalite.
Descrizione

Da Giordano salire verso l’Alpe Selle seguendo la strada sterrata che parte sulla sx di quella che porta a Bout du Col (con auto 4×4 o con pianale alto è possibile salirvi anche con la vettura abbreviando la gita di quasi 300 m di dislivello). Dall’alpeggio proseguire verso SE e superato un ponte, al successivo bivio, seguire le indicazioni sulla sx per il Col Giulian. Salire fin poco sotto il colle, quindi prendere a sx la mulattiera che taglia in leggera discesa il versante NO del Monte Peigrò, aggira la cresta NNO e scende nel vallone Rousset (si perdono un centinaio di metri di dislivello). Dal centro del vallone per tracce di sentiero, zone erbose e pietraie raggiungere il col Rousset. Il passo non è molto definito quindi puntare ai primi salti della cresta NE del Peigrò e raggiungere lo spartiacque attraversando alcune facili placconate.
La cresta da risalire, relativamente affilata, separa il versante SE ripidissimo ed erboso, da versante N, meno ripido, di rocce rotte, sfasciumi e canalini.
Attaccare la cresta superando subito un netto risalto poco a sx del filo (II+), quindi raggiungere la base del successivo più alto che si può superare direttamente sullo spigolo (III+) oppure scendendo per placche una decina di metri sul lato Germanasca e rimontando sulla sx una paretina (III-). Tornati sul filo si alternano tratti quasi pianeggianti a facili saltini. Man mano si sale la pendenza aumenta ma le difficoltà restano modeste (II). Verso 2/3 dello sviluppo si supera un tratto affilato ed esposto, quindi si rimontano alcuni blocchi all’apparenza pericolanti fino a raggiungere un evidentissimo pino isolato. Si sale ancora per blocchi fino alla base del salto verticale finale che si supera traversando qualche metro a sx sul versante SE della val Pellice (terreno erboso ripidissimo) e ritornando verso dx sul filo roccioso appena possibile (II+, esposto). Superato questo tratto la pendenza diminuisce decisamente, le difficoltà terminano e in pochi minuti si raggiunge l’ometto di vetta per facili rocce rotte.
Discesa: seguire la cresta ONO fino all’anticima (ruderi di baraccamenti militari), quindi, seguendo i resti di una mulattiera, scendere il versante NO fino ad incrociare la mulattiera percorsa all’andata per raggiungere dal col Giulian il vallone Rousset. Seguendola a ritroso si torna a valle.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.5 Val Germanasca, Val Chisone
Bibliografia:
GMI Alpi Cozie Centrali
m-gulliver
30.10.2016
4 anni fa

Condizioni

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