Paur (Rocca la) e Malinvern Giro dal vallone di Rio Freddo (2 gg.)

Paur (Rocca la) e Malinvern Giro dal vallone di Rio Freddo (2 gg.)
La gita
panerochecco
5 25/04/2013
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1200
Equipaggiamento
Scialpinistica

Giro effettuato con variante:

1° Giorno
Lasciata l’auto nel vallone di Rio Freddo sotto alla diga dell’Enel, siam partiti alla volta di Rocca della Paur.
Il Vallone esprime perfettamente il concetto di “infinito”, data la lunghezza, il lungo tratto a piedi e le immense valanghe da attraversare. Numerosissime carcasse di camoscio disseminate sul percorso rendono ancora più selvaggio l’ambiente.
Utilissima la traccia GPS per trovare il giusto vallone sulla dx orografica che adduce ai pendii sovrastanti.
Diversamente da quanto detto nella relazione, non esiste nessun PONTE, quindi attraversare il rio o guadando, o su una valanga.
A causa della neve inconsistente (a piedi si sprofondava sino al bacino) e dell’ora tarda abbiamo puntato alla colla di Valrossa.
Poi discesa freeride su firn nell’omonimo vallone sino alla casa di caccia al Valasco.

2° Giorno
Partenza ore 6:30 per il Malinvern. Ottima primaverile su tutto il percorso.
Calzati ramponi e picca nei primi canalini di imbocco ai pendii superiori del Malinvern e successivamente anche all’ultimo pendio (per salire in vetta è consigliabile utilizzare il canalino di sx meno esposto e poi seguire per facili roccette in cresta).
L’innevamento eccezzionale ci ha permesso una discesa in SKI DALLA VETTA.
Anzichè ritornare verso Rio Freddo passando dal colle del Lupo abbiamo optato per ridiscendere al Valasco e successivamente a Tetti Gaina (2000 metri di discesa!!) complice il fatto di avere amici con macchine proprio a Tetti Gaina.
Traversata completa, ambiente selvaggio e neve ottima fanno di questo percorso un diamante delle Marittime.

In primis devo fare un pò di pubblicità alla casa di caccia.
Gestori gentili, locali accoglienti, cibo ottimo e abbondante e soprattutto vasca acqua calda/iacuzzi (prenotando).
Ringrazio i compagni di gita, in particolare Claudio Tortone per l’aver proposto questo splendido itinerario, Bonny per la tenenza, Turco per le cicche che non ha portato, Danilo per il passaggio, Cesare per l’esperienza e il medico di base di Demonte di cui purtroppo non ricordo il nome per le amenità.

Bella storia comunque. Alla prossima!

LINK VIDEO : https://vimeo.com/64941090

Yo!!!!!

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