- Accesso stradale
- Enorme posteggio in fondo alla strada asfaltata
– Avvicinamento: ottimamente descritto in relazione, aggiungo solo che conviene posteggiare in cima alla strada asfaltata (dove è presente un immenso posteggio) e fare a ritroso l’ultimo tratto fino al primo curvone da cui parte il sentiero: così non si da fastidio ai residenti e al contempo si lascia l’auto in un parcheggio.
– Via: La relazione qui invece lascia un po’a desiderare anche per quanto riguarda le difficoltà, come sempre in questo caso consiglio di seguire l’ottima relazione di “www.vielunghe.com”.
● L1: 5a, 20mt. Placca di aderenza con passi non banali in spalmo, tiro semplice ma decisamente non adatto a neofiti!
● L2: 5b, 20mt. Altra placca con passi di aderenza che si conclude contro dei blocchi da superare in modo deciso. I 2 tiri sono concatenabili, magari con 2 mezze e rinvii sfalsati per l’attrito.
● L3 (originale): IV+, 25mt. Serie di placche lavorate fino in cima al Torrione Anna.
– Rientro, 2 opzioni:
1) in doppia sulla Via con 2 calate;
2) con una veloce doppia da una 20ina di mt sul versante opposto a quello di salita si è all’attacco delle Vie della Parte Alta, dove si può proseguire con bei concatenamenti, se si volesse invece rientrare basta seguire la pietraia verso valle ed in brevissimo si è di nuovo all’attacco del Torrione. Alla macchina per il percorso d’andata a ritroso.
Prima Via Lunga con Angelone, concatenata poi a Promenade d’Escargot GD, roccia con un’aderenza da sogno!