Pania di Corfino – Sasso Rosso Via Ultimo volo dell’aquila

Pania di Corfino – Sasso Rosso Via Ultimo volo dell’aquila

Dettagli
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Nord-Ovest
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Varie possibilità a Castelnuovo Garfagnana

Avvicinamento
Si arriva all’attacco della via in discesa. Dall’ampio parcheggio si individua a destra (non andare verso la collinetta oltre il piccolo campo di calcio) una recinzione che si scavalca scendendo per segni di passaggio su un prato inclinato fino a trovare l’inizio di un canale in secca. Lo si segue (primo punto di riferimento, la carcassa di un auto, secondo punto di riferimento il cestello di una lavatrice) fino ad incontrare una flebile traccia che taglia il bosco senza perdere troppa quota. Dopo aver incontrato il caratteristico diedro della “Via dei Fiorentini” si continua a traversare in curva di livello fino a trovare un’ampia placca scura dove corrono i primi spit
Presente vecchio cordino sul primo spit che individua l attacco della via.
Note
Via di sportiva, soste risistemarte con catene inox e spit in buone condizioni (alcuni nuovi altri vecchi ma tutti affidabili) , in ambiente molto suggestivo la spittatura non è regolare nei tratti più semplici è molto distanziata ma ben protetta nei passi chiave. È un classico itinerario da stagione estiva da affrontare al fresco in mattinata, dalle prime ore del pomeriggio comincia a comparire il sole.
Materiale 13-14 rinvii 3-4 cordini e qualche moschettone.
Descrizione

L1. Bella placca aperta, con difficoltà contenute e ottima chiodatura, 6a; 20m
L2. Traverso a sinistra in placca all uscita dalla sosta poi si prosegue verticalmente in un piccolo diedro strapiombante, arrampicata tecnica e sostenuta ma ben protetta, 6c; 15m
L3. Lunga placca monto articolata, spit un po’ più distanti della media della via, 6a; 30m
L4. Salire sopra la sosta a dritto per facili rocchette primo spit molto in alto si può integrare qualcosa. Poi affrontare il primo muretto (spit con vecchio cordino) con passo atletico, poi ancora in placca, e piccolo risalto finale con passo tecnico e poi uscita in comoda sosta, 6b; 20m
L5. È il tiro del piccolo tetto. Roccia non ottima ma chiodatura che consente di passare in A0. Non si ha notizia di superamento in libera e quindi non ci sono indicazione sulla difficoltà. SI prosegue poi per una bella lama “expanding” in uscita da tirare con cautela, Ae, 6a;
L5 bis. Dalla sosta si può tagliare a destra per un diedro canale con difficoltà classiche (vecchi chiodi ma ancora buoni ), passo tecnico V+; 20m
L6. Si sale sopra la sosta per facili roccette puntando il primo spit circa 15m sopra la sosta (possibilità di integrare) superare un primo muretto atletico e poi affrontare una placca tecnica tenendosi sullo spigolo (possibilità di A0) procedere poi verticalmente fino alla sosta su roccia più facile (run out)6b; 35m
L7. Affrontare un piccolo balzo e poi traversate a dx puntando lo spit su muretto verticale 6c/A0 poi procedere fino ad un comodo terrazzino. Allestire sosta su alberi 5b/6c/A0. 25m
Per l uscita poi imboccare il ripido canale erboso a dx e salire fino al bosco(attenzione terreno infido) per sicurezza potrebbe essere utile fare un ulteriore tiro proteggendosi su piante. 40m circa
Discesa:Il bosco porta sulla cima del sasso rosso, presenti pilastri con sassi che segnalano la vetta da qui si ridiscendere fino alla macchina per tracce di sentiero.

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