Paganini (Cima) Viva le Donne

Paganini (Cima) Viva le Donne
La gita
lupo-alberto
5 02/08/2015

Bella via, roccia ottima e spit giusti, ambiente sempre grandioso in questo anfiteatro della Valle Gesso.
Per raggiungere l’attacco abbiamo utilizzato la gengiva tra neve e roccia: nelle condizioni di stamane (decisamente fresco all’ombra, neve durissima) troppo rischioso risalire la parte finale del nevaio senza ramponi.
Discesa in doppia.
Come già scritto da chi mi ha preceduto, la relazione dell’itinerario è quella della via Ellena: riporto di seguito quella corretta, del CAI Cuneo:
L1) salire un piccolo muro (4a) e proseguire su una placca grigia fino ad un successivo risalto; scalarlo direttamente (4c/4b) e continuare per uno speroncino fino ad uscire su comoda cengia (4 spit + 2 spit di sosta, 50 m).
L2) superare la sovrastante placca (4b) a dx di un piccolo diedro fino ad un ripiano, continuare direttamente per alcuni metri di facili placche (3a) e salire poi un bel muro verticale leggermente a sx., lavorato a gocce (4c); quindi, proseguire direttamente lungo il vago speroncino (4a) fino alla sosta su cengia (5 spit + 2 spit di sosta, 50 m).
L3) direttamente per facili placche (3a) e brevi risalti, su terreno articolato, sino ad un pronunciato muretto strapiombante al termine di un vago diedro che si supera anch’esso direttamente (4b); uscire poi su un piccolo ripiano dove si sosta (3 spit e 1 chiodo + 2 spit di sosta, 50 m).
L4) si prosegue ancora direttamente su terreno articolato (3a) sino ad una placca compatta in direzione di uno spigolino verde appena pronunciato, alla base di una evidente fessura verticale (3c/4a) ove è posta la sosta (2 spit + 2 spit di sosta, 50 m).
L5) salire la fessura (3c), poi direttamente su terreno sempre più verticale, lungo il bel muro che segue (4c/5b) prima rossastro, poi grigio, uscendone al termine al centro; infine su placca articolata a fessure (4b) fino alla sosta su comoda cengia (4 spit e 1 chiodo + 2 spit di sosta, 45 m).
L6) proseguire direttamente per facili placche (3a) sino ad un muretto nero nei pressi della cresta, scalarlo (3c) e continuare leggermente a dx sulle placche che seguono sino alla sosta, pochi metri sotto la cresta (1 spit e 1 chiodo + 2 spit di sosta, 50 m).

Con Mattia, che ha sopportato ad ogni sosta le mie lamentele per essermi ribaltato stamane sulla pietraia modificando l’indice dx.(comunque è andata: W le Donne!)

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