- Accesso stradale
- ok
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Di arrivo dal canale Freshfield, abbiamo proseguito verso questa cima che in estate non ho mai preso in considerazione, causa accesso su pietraia per me odiosa.
Abbiamo cercato di perdere il minor dislivello possibile traversando su pendii piuttosto ripidi, passando sotto il pendio che porta al passo dei detriti (invaso da molti skialp) ed andando a salire quello che porta al colle della Nasta.
Un centinaio di metri si perdono, ma ne rimangono talmente pochi alla cima, che la voglia di vedere il versante Chiotas ci ha spinto rapidamente in vetta.
Quest’ultimo tratto lo abbiamo condiviso con un gruppetto di ragazzi con le tavole e, giunti al colletto, con altri skialp.
Dalla cima ottimo punto di osservazione sulle condizioni del canale di discesa dalla cima Sud dell’Argentera.
La discesa è stata fantastica (per rapidità), si arriva veramente a 10 minuti dal parcheggio del Pian della casa sempre pestando neve.
Con Fabry, in una giornata davvero molto molto bella.
Un saluto a Riccardo Murisasco e suo figlio (complimenti a lui!!) incontrati poco prima del Remondino, ai ragazzi coi quali abbiamo scambiato due parole salendo la Paganini ed ai 3 alpinisti incontrati al parcheggio del Gias delle mosche che hanno salito una goulottina alla dx del canale della Forcella.