- Accesso stradale
- Ok con ampio parcheggio
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 1200
Dopo il brevissimo tratto iniziale con poca neve caduta il giorno prima, indosso le ciaspole per seguire la strada con l’ innevamento che aumenta decisamente e dopo aver attraversato qualche vecchia valanga con solo un po’ di attenzione, ho proseguito tra abbondante innevamento che a tratti non faceva riconoscere la strada e con salita davvero faticosa ad arrivare al Colle del Garezzo (m.1795). Da qui con neve più compatta, ho raggiunto la dorsale e per la quale passando per la Cima dell’ Ortica (m.1845) sono arrivato sul Poggio Fearza (m.1846), dove ho proseguito per il Monte Monega (m.1882) e dopo la breve discesa, ho contornato brevemente la cresta a nord e ripresa lo seguita per affrontare il ripido tratto finale (BR) arrivando così sul Monte Monega (m.1882). Dopo la pausa pranzo tra tanto sole e con svalangamenti nel ripido versante Argentina, sono rientrato a ritroso al Colle del Garezzo per proseguire sfruttando la traccia creata durante la salita con fatica e così fino ad arrivare alla macchina terminando la stupenda gita con l’ ultimo km senza neve.
Tra i sali e scendi della cresta il dislivello diventa di 775d+ con venti km.