Orsiera (Monte, Punta Nord) Parete Nord

Orsiera (Monte, Punta Nord) Parete Nord
La gita
abo
0 30/05/2024
Accesso stradale
Park obbligatorio al tornante sopra i sanatori

Da Pracatinat tutto pulito fino a 2400m (quindi ciaspole inutili per l’avvicinamento), poi innevamento continuo. Noi invece di seguire l’avvicinamento proposto in relazione siamo scesi dal colle dell’Orsiera per 300m in val Susa per poi aggirare tutta la zona del colle: inutile, faticoso e lungo, assolutamente consigliato passare dal canaletto che parte da q. 2642m. Complice un pessimo rigelo notturno e qualche ramata di pioggerella durante la mattinata, neve completamente sfatta e marcia: sicuramente non bella da salire ma comoda per i polpacci. Le pendenze in tutta la salita sono sostenute e diversi traversi implicano che il senso di “sospensione” sia sempre presente. Noi siamo saliti in conserva proteggendoci con una serie di friend dal #2 al #0.3 BD. Utile qualche rinvio per allungare le protezioni e corda da 30m. Al momento i passi più “impegnativi” sono la strettoia a 55° dopo il primo traverso, il camino di M3 (trovato completamente marcio) e il breve tratto successivo. Molto bello il ballatoio che precede il camino (un terrazzino di 1m²) a picco sulla Nord, e il lungo traverso finale con uscita diretta alla croce di vetta. Discesa dalla normale fino al colletto in buone condizioni, asciutta dove serve altrimenti in neve. Canale Ovest manco a dirlo in neve ignobile anche lui, marcia fino al ginocchio.
Condizioni a parte (frutto di una notte sfigata senza rigelo), la parete è ben innevata e la linea segue un percorso molto molto interessante, tortuoso ma sempre evidente e diretto, secondo noi un itinerario assolutamente da non perdere (poi adesso c’è un traccione autostradale in salita e discesa)!

Dopo averla osservata per anni con timore reverenziale (una lapide sopra il colle ricorda la morte in parete nel ’26 di 2 giovani ragazzi) finalmente siamo venuti a “ficcare il naso”: in estate dev’essere un rattaio senza senso, in queste condizioni invece è una piacevole salita che a noi ha ricordato una N del Mongioie un po’ più facile. Con Marco, sognando lidi lontani e finendo sempre nei soliti posti.

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