Nouva (Testa della) Cresta SO dal Colle dell’Arietta

Nouva (Testa della) Cresta SO dal Colle dell’Arietta

Dettagli
Dislivello (m)
2060
Quota partenza (m)
1650
Quota vetta/quota (m)
3031
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
AD-

Località di partenza Punti d'appoggio
Nessuno

Note
Salita di scarso interesse alpinistico dal lungo e faticoso avvicinamento. Si salvano giusto i panorami che si possono ammirare dalla vetta, premesso si scelga di salire solo con tempo buono inteso come cielo sgombro da nubi per un piu' lungo tempo possibile. nell'arco della giornata.
Necessario avere al seguito piccozza ramponi ad inizio di stagione. Corda (sufficienti 30m), per eventuale salita in conserva della cresta. Al piu un paio friend medio piccoli, cordini e fettucce. Non ci sono doppie da fare.
Avvicinamento
Da Courgne fino a Pont Canavese. Risalire la Val Soana fino a Valprato Soana al bivio a sx seguire le indicazionI per Campiglia, ampia possibilita' di parcheggio a monte del paese.
Descrizione

Da Campiglia Soana seguendo la ex strada reale si accede in breve al Pian d’Azaria che va attraversato per intero. Al fondo paline gialle indicano il percorso da seguire sulla dx per il colle dell’Arietta. (4.30 5h da Campiglia)
Per maggiori dettagli relativi all’avvicinamento vedi itinerario 95 della Guida Monti d’Italia Emilius Rosa dei Banchi.
Dal colle subito evidente sulla destra la cresta che sviluppa per 300 mt circa per un dislivello di poco inferiore ai 100 mt, presenta un primo tratto pianeggiante, dove e’ sufficiente l’appoggio delle mani al piu’ qualche passo di II°, cui fa seguito una prima impennata di una 20ina di mt ca, con passi di II+ III-, piu’ a dx le difficolta’ aumentano sensibilmente dovute alla maggior verticalità del salto. Stesso discorso vale per il salto successivo con medesime caratteristiche, piu’ abbattuto alla sua sx come sotto. Una placca ben appigliata e un caminetto breve (15mt ca, III III+, scarsa possibilita’ di integrare con protezioni veloci data la natura della roccia che presenta fessure cieche, esclusa anche la possibilita’ di poter piantare dei chiodi per le stesse ragioni di cui prima..tuttavia qualche sporadico spuntone qua’ e la si trova per al limite fargli passare un cordino attorno, a far si che venga almeno garantito un minimo di sicurezza in progressione.
Ora al cospetto del terzo ed ultimo salto, due sono le vie d’uscita, la soluzione piu’ semplice sta nell’aggirarlo alla sx (vedi foto) e con una deviazione su neve verso destra in breve si perviene in vetta (triangolino cai Rivarolo con nome e quota a lato dell’ometto).
Oppure piu’ difficile sul filo esatto di cresta con passi valutabili sul IV°.
Da 1h a un 1.30h per la cresta.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC 1:25.000 Gran Paradiso La Grivola Cogne
Bibliografia:
guida dei Monti d'Italia Emilius-Rosa del Banchi
enzo51
16/06/2019

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