- Accesso stradale
- Si arriva al pian della casa abbastanza bene, i passaggi più critici sono gli scoli dell'acqua profondissimi
BELLISSIMA! Un gioiello lasciato dal buon Fiurens, che immaginavo fosse bella, ma non così tanto bella. La roccia è superlativa (tipo corno stella) dal primo all’ultimo metro, giusto qualche masso instabile nei pochi tratti appoggiati di terzo ma che non danno problemi. La linea è logica e si segue abbastanza bene. In alto dopo il secondo tratto facile di terzo seguire interamente il grande diedro fessurato e inclinato verso sx (2ch e qualche bollo blu). Ignorare uno spit nuovo in alto a dx . Spaccatura finale da sogno. Le soste sono tutte perfette o facilmente integrabili, qua e là manca il cordone di collegamento (tenetelo a mente se volete fare le doppie).
L3 entrato in libera nonostante qualche colata, in ogni caso non è 6b+, direi almeno 6c o 6c+ e comunque non chiodato al metro, a mio parere un bel 6b obbl. ci sta tutto, anche e soprattutto per il tiro dopo.
Ogni tiro vale la pena, si integra bene con nut e friend, in un ambiente favoloso e una parete davvero imponente; dopo i primi 4 tiri appare il pilastro finale e ci si chiede come sia possibile che si possa passare con difficoltà fino al V/V+. Grande Fiorenzo!
I gradi sono ancora in lire, la cresta finale facile e rapida, noi in 20 min da antecima a croce.
Una via completa, con attacco da nevaio, tiri sportivi da scalare, tiri alpinistici da proteggere e individuare, una offwidth yosemitica e una crestina finale facile ma super estetica: insomma la via perfetta per concludere al meglio il corso di alpinismo 2026 del CAI Chivasso con 2 allievi on fire.
Comodissimo rientro a piedi dalla normale, il sentiero parte dall’intaglio tra le 2 croci, poi seguite i segni rossi, evidente. 11 ore rifugio-rifugio, partendo alle 6 30, non poteva andare meglio
Con Gigio, Leo e Ally