- Accesso stradale
- Ok a Gasenried. Pagato con easypark
Saliti sabato alla Bordierhütte in 3 ore e mezza. Rifugio piccolo ma letti comodi. Cena un po’ povera ma se si chiede il bis, non si rifiutano di concedeverlo. Bottiglia di acqua da litro e mezzo, 12 CHF. comodo il baracchino per ricaricare i telefoni, portatevi solo il cavetto. Colazione alle 2, in marcia alle 2:30. Nessun problema sulla morena e sul ghiacciaio. Nonostante lo zero termico alto, neve portante. Colouir Selle ancora fattibile. Dall’attacco per i primi 150m, neve gelata con le sole punte dei ramponi che entravano. Salendo si trovano peste più profonde fino in cima. Uscita scabrosa in un micro canalino ghiacciato. Un merdaio così non lo vedevo da un po’… Fino al Dirruhorn, si scala con un solo passaggio in roccia più impegnativo. Dalla cima si perdono un 100m circa tra sfasciumi e un traverso su neve ghiacciata che obbliga a rimettere i ramponi. Questi si devono togliere per arrivare al Hobarghorn, con ancora sfasciumi, passaggi di roccette, lame, torrioni… Per lo Stecknadelhorn ancora ramponi per la cresta nevosa e ancora roccia da 2 grado con qualche 3 qua e là. Scavalcato direttamente il torrione del Nadelhorn, poi siamo scesi dalla normale ancora buona, nonostante appaia ghiaccio sotto la neve. Scesi dal Windjoch, su facile pendio ma avente neve sfondosa, mai meno profonda del ginocchio, uno schifo. Ghiacciaio buono, a parte l’ultimo pezzo in cui si stanno aprendo dei bei buchi. Siamo passati sul ghiaccio, ove possibile.
Data la lunghezza del giro, e della continua esposizione in cresta, occorre arrivare preparati alla fatica [3000m di dislivello positivo], ma anche, e soprattutto, forti di testa per affrontare in sicurezza le 10 ore circa in costante esposizione!
Un ringraziamento a Matteo per avermi accettato e per la sicurezza che mi ha dato per tutto il tempo. Un saluto Luca e Marco, altra cordata del gruppo.