- Accesso stradale
- Un paio di comodi parcheggi a Torgnolaz
Seimilacentottantaquattro piedi. Interessante giro ad anello in ambienti privi di affollamento. Noi abbiamo percorso un anello (in senso orario) diverso da quello descritto, con partenza e arrivo a Torgnolaz transitando al ritorno per la bella val di Chasten. Pochi minuti dopo la partenza, giunti ad una strada asfaltata, occorre seguirla a destra per un centinaio di metri e lasciarla per imboccare (palina) il ripido sentiero 1A. Qui troviamo la prima difficoltà della giornata: l’accesso è transennato e un’ordinanza sgualcita e in buona parte illeggibile parla di una intransitabilità e chiusura di un tratto di sentiero per l’alpe Moulaz…ma non si capisce in quale tratto; proseguiamo e capiremo poi al ritorno (avvenuto lungo la val di Chasten) che è franata una parte del sentiero che da Allesaz sale all’alpe Moulaz. In effetti il nostro 1A è perfettamente percorribile anche nei due (a 1430 e 1490 metri) brevi tratti attrezzati.
In prossimità dall’alpeggio assistiamo alla corsa di alcune decine di camosci spaventati. Il proposito odierno sarebbe quello di proseguire per la Cleve di Moulaz, ma appena lasciate le baite compare abbondante la neve e il sentiero è completamente sommerso da slavine e ostacolato da grossi abeti sradicati: li aggiriamo con fatica, ma la neve, già alle 10, è in alcuni tratti sfondosa, per cui dopo mezzoretta decidiamo di tornare sui nostri passi. Per la discesa imbocchiamo il sentiero 1B che nel bosco ci porta prima all’alpe Grun (1500 m) e in breve al ponte (1425 m) dove termina (per noi che scendiamo inizia…) la spettacolare sterrata della val di Chasten, in molti tratti selciata e con i tornanti lievemente parabolici: merita la gita!. Al termine della strada troviamo un cartello (stavolta leggibile!) con l’ordinanza di interruzione del sentiero da Allesaz all’alpe Moulaz.
Difficoltà E, che diventa EE nei due brevi tratti attrezzati, sviluppo 9,8 km, dsl 850 m. percorribili in tre ore e mezza.
Con la convincente compagnia di Gian Mario.