Moro (Monte) da Tavole, anello per Monte Arbozzaro e Monte Scuassi

Moro (Monte) da Tavole, anello per Monte Arbozzaro e Monte Scuassi

Dettagli
Quota partenza (m)
473
Quota vetta/quota (m)
1184
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Itinerario ad anello che percorre un tratto del panoramico ed ondulato crinale che da Colla d' Oggia scende verso il Monte Faudo ed il Mare . Il giro tocca alcuni caratteristici borghi dell' entroterra imperiese e consente di vedere alcune antiche chiesette campestri ed alcuni pittoreschi ruscelli e laghetti . L' ultimo tratto è prima su sterrata e poi su asfalto . I sentieri sono quasi tutti privi di segnavia , si consiglia di portarsi dietro un GPS o una cartina per orientarsi meglio .
In tutto circa 18 km con almeno 1000 metri di dislivello .
Avvicinamento
Si arriva a Tavole risalendo da Imperia la Val Prino . Superato Dolcedo , a Molini di Prelà si gira a sinistra ed in 10 minuti di salita tra gli ulivi si raggiunge questo bel paese ligure . Qualche parcheggio sotto la chiesa .
Descrizione

Io consiglio di percorrere l’ anello in senso orario , per ragioni di luce solare . Dalla chiesa di Tavole ( 473 m. ) parte un’ ampia scalinata che conduce rapidamente al soprastante borgo di Novelli .
Raggiunta la seicentesca chiesina di San Rocco , troviamo una bella mulattiera con indicazione ” Santa Marta ” .
La si sale nel bosco , facendo magari attenzione a non scivolare sugli umidi gradini di pietra , e si arriva in poco tempo alla bella chiesa campestre ( 712 m. ) .
Qui comincia il tratto meglio segnalato , con qualche cartello e radi segnavia biancorossi , che invitano a salire il crinale dietro la chiesa , tra rari alberi e tante sterpaglie spinose ( che saranno una costante ! ) .
Lungo il tracciato si incontrano le vestigia della civiltà agro-pastorale , con caselle , cascine e teleferiche . La salita è a tratti dura e , prima di arrivare al Passo di Vena che conduce al Monte Faudo ( raggiungibile in una mezz’oretta ), puntiamo diritti verso la vetta che abbiamo davanti . E’ la cima sud del Monte Arbozzaro ( croce , 1127 m. ), da cui si godono già ampi panorami sulle vette principali delle Liguri . Scendendo e risalendo , si arriva in pochi minuti sulla dirimpettaia cima nord ( ometto , 1129 m. ).
Ormai tutti i segnavia sono spariti , ma il sentiero che passa sempre nei pressi del crinale ci fa scendere al Passo di Tavole ( cappelletta della Pistuna , 1047 m. ), raggiungibile anche con una lunga sterrata da Tavole . Dietro la chiesina sale il sentiero , affiancato spesso una curiosa ” barricata ” pietrosa , che conduce alla vetta del Monte Moro ( croce di MR , 1184 m. ) . Ci sono in giro molteplici tracce ( parecchi cavalli e bovini al pascolo ) , ma con visibilità buona è impossibile sbagliare la direzione . Quindi si prosegue in direzione nord , salendo o aggirando i successivi montarozzi senza nome , e si giunge al Passo del Maro ( 1064 m. ) .
Se uno ha tempo e gamba può continuare a nord verso la Colla d’ Oggia , ma la cosa più semplice è scendere lungo il crinale che punta ad est , raggiungendo una casetta in legno e toccando un paio di elevazioni rocciose ed il Monte Scuassi ( pilastrino , 889 m. ). Subito dopo ci si immette una bella mulattiera che scende ai ruderi della cappella di San Bernardo , dove incrociamo la sterrata che da Pantasina conduce a Villa Talla .
La seguiamo nel bosco per 4 km sino a Villa Talla , dove inizia l’ asfalto che ci riporta a Tavole , non prima di aver fatto una breve deviazione per ammirare i laghetti e le cascatelle sotto e sopra la strada , ben segnalati ad una curva della Provinciale .

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daniele64
29/12/2018
2 anni fa
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