- Accesso stradale
- posteggio al ponte di Toules
Salito come da relazione da Toules per il verdissimo vallone di Verzignoletta, boscoso nella parte bassa, più aperto e panoramico dalla Grand Verzignoletta in su. Sentiero sempre molto comodo, pur con pochi segnavia risulta sempre ben evidente. Nessuna traccia di neve fino al bivacco, davvero bello e confortevole (la fontana non è ancora attiva finchè non saliranno i pastori al vicino alpeggio ma si trova acqua in abbondanza poco sotto). Bivacco raggiunto in poco più di due ore, grazie al sentiero sempre redditizio ma non stancante.
Per la salita alla cima qualche nevaio innocuo per arrivare al colle, evitabile, quindi tratto di avvicinamento alla base della cresta elementare su tracce di sentiero.
Da dove la cresta si impenna la musica cambia, non esistono ometti (ne ho contati 5 in tutto il percorso), ogni volta che mi son fatto tentare da aggiramenti dal basso sono prontamente ritornato in cresta perché è facile infognarsi su terreni da camosci. L’unico punto che mi ha messo un po’ in soggezione è un traverso per aggirare il primo ostacolo roccioso, su una cengetta erbosa esile, ho preferito arrampicare sulle rocce sovrastanti, mentre in discesa ho trovato un percorso più agevole (un canalino) sul versante di Verdonaz. La cresta risulta più lunga del previsto e richiede un certo tempo e pazienza nel trovare i passaggi migliori; la roccia dove presente offre comunque buoni appigli ed è abbastanza solida (consiglio però i guanti perché è molto tagliente e mi sono scartavetrato le mani).
Discesa fino al colle come da percorso di salita (toccata e fuga alla modesta Pointe de la Lliée), con la dovuta calma ed attenzione, poi ho scelto di compiere l’anello per il vallone di Verdonaz, davvero meritevole. C’è ancora qualche nevaio un po’ sfondoso fino all’Alpe Tza de Verdonaz, tantissima acqua di fusione anche sul sentiero, poi sotto stupende fioriture.
La discesa risulta abbastanza scorrevole e piacevole anche nella parte bassa del percorso. Raggiunto il ponte ad Oyace ho scelto di rientrare a Toules percorrendo la strada regionale per evitare la poderale che presenta un po’ di saliscendi. La soluzione migliore sarebbe stata l’autostop.
Bellissimi valloni che non conoscevo e che mi hanno affascinato, la salita alla cima richiede la giusta esperienza su certi terreni, forse tende più alla difficoltà EE/F vista la tipologia del percorso dove spesso si usano le mani. Nessun bipede avvistato per tutto il giorno, sensazione di essere fuori dal mondo garantita.