Saliti il 29 al Sella e pernottato al rifugio. Il 30 di mattina partiamo presto e veniamo accolti dalle prime luci ormai sotto l’andreotti. La ferratina che permette di evitare il canale delle sagnette è ottima: di mattino al buio bisogna però cercare bene i bolli gialli e gli ometti per scendere nel vallone perchè nel primo tratto non sono così evidenti. Il ghiacciaietto sella è abbastanza secco e rimane però bello duro fino alle 10 quindi meglio avere un paio di ramponi nello zaino: al massimo uno non li usa e li porta su come allenamento. Il ghiacciaio di viso si può benissimo evitare su un sentierino sulla dx ( se no comunque una buona traccia lo attraversa). Le condizioni della parte alta sono ottime e secche, bisogna solo prestare un po’ d’attenzione alla pietre (come sempre). Dalla cima panorama spaziale.
Finalmente in occasione dei 150 anni dalla prima scalata del viso eccoci anche noi in cima: io (in occasione dei miei 18 anni), Maurizio (in occasione dei suoi 50 anni) e il nostro “capocordata” il grande gil (per la 6° volta sulla cima).