Monviso, Parete Ovest – Diretta del Triangolo + Superguillemin

Monviso, Parete Ovest – Diretta del Triangolo + Superguillemin
La gita
abo
4 28/05/2025
Accesso stradale
RaS

Saliti ieri sera al Vallanta (extralusso con luce e riscaldamento), notte serena ma con vento teso da NW. Partenza alle 4 con rigelo completamente assente, nella bealera funsa marcione da sfondare a metà polpaccio-ginocchio e dal canale sopra il Gagliardone crostone immondo da metà polpaccio fino all’attacco, una via crucis. Goulotte diretta ovviamente ormai andata, scollata e discontinua, quindi optiamo per una bella e più facile goulottina di ghiaccio a sx della rampa “sciistica”, che attacchiamo alle 5:45. Appena finito il ghiaccio si devia a dx e con 2m in discesa si accede al primo nevaio: ambiente già pazzesco e sospeso. 1° nevaio in buona neve preso praticamente tutto in traverso, goulottina per accedere al 2° nevaio magra ma ancora ben salibile. 2° nevaio in buona neve, ovviamente tutto da battere ma per fortuna abbastanza portante, qui ambiente pink floydiano, psichedelico. Goulottina finale più magra rispetto a 10 giorni fa ma ancora ben salibile (forse il tratto più ripido su ghiaccio che si affronta in queste condizioni). Dalla base del ghiacciaio del Triangolo breve pausa e poi traversone a sx: molto meno impressionante del previsto, qui l’effetto parete si sente un po’ meno e si viaggia bene in traverso. Ultimo tratto un po’ più sfondoso e faticoso ma poi finalmente si incrociano le tracce del francese che ha sceso Viso Confidence. SuperGuillemin in buone condizioni, come detto goulotte di ghiaccio non formata ma si passa a sx con divertenti passaggi di misto/ghiaccetto facile. Ancora il breve canalino finale, la crestina expo e alle 8:40 siamo in cima a goderci la vista sulla Pianura, sempre magico quassù.
Alle 9 iniziamo la discesa: fino alla testa dell’aquila marcione immondo, poi stando a sx verso la cresta SE (quindi con neve expo SW) neve abbastanza buona e un po’ di misto facile. Da 3600m circa si scende volendo faccia a valle, su neve morbida e ben “tallonabile”. Da sotto la salle à manger abbiamo optato per tagliare tutto a dx e scendere sul gh. di Viso (rigola salvifica che non sfonda troppo). Dal pianoro sotto l’Andreotti abbiamo poi messo le ciaspoline (sante subito) e senza sfondare troppo siamo scesi fino a 200m lineari dal biv. Berardo (raggiunto giusto per pranzo alle 12): opzione che obbliga sì ad allungare un po’ lo sviluppo ma permette di evitare la gorgia delle Forcioline e scendere su terreno pulito da neve dai 2700 in giù.
In queste condizioni (max 60-65° su ghiaccio e misto facile) volendo si sale slegati e non è necessario materiale particolare, al più utile qualche vite corta e qualche friend medio-piccolo.
Disclaimer: rispetto a foto di domenica la parete è molto più secca, e sono passate solo 48h.. con il caldo previsto potrebbe avere i giorni contati.

Se la Nord è la Fausto Coppi delle pareti del Viso, la Ovest è sicuramente la Gino Bartali: una è di una bellezza neoclassica, l’altra sicuramente romantica. Bellissima salita (forse più del Coolidge?) condivisa con l’insostituibile Marco. Un ringraziamento a Rosty per l’idea e a Berra per la bella relazione! Un saluto ai gulliveriani incontrati al Vallanta.

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