Montalto (Pizzo) e Pizzo Fornalino da Alpe Cheggio, anello

Montalto (Pizzo) e Pizzo Fornalino da Alpe Cheggio, anello
La gita
pori_dvd
3 25/07/2026
Accesso stradale
Seguire la strada per Alpe Cheggio. Parcheggio disponibile sia nei pressi della diga (sterrato), sia all'inizio del paese (asfaltato) vicino al Rifugio Città di Novara.
Traccia GPX

Non consiglierei questo giro, è tosto a livello fisico e con parecchie difficoltà di orientamento. Se proprio lo si vuole fare, obbligo di avere la traccia gpx alla mano.

Abbiamo fatto lo stesso percorso della presente relazione, ma in senso inverso perché inizialmente avevamo trovato una relazione della salita dai laghi di Pianei (che abbiamo deciso di seguire) oltre ad una traccia gpx di giro ad anello, ma che non aveva una buona relazione.

Ore 9.00, da Cheggio, abbiamo seguito i cartelli in direzione Passo Preia.
0h25 dalla partenza: si incontra un bivio con cartelli, abbiamo imboccato il poco visibile e stretto sentiero di destra che sale ripido in direzione Alpe Bisi. La vegetazione è importante, con erba alta e lamponi, il sentiero resta però ben chiaro. Si incontra un tratto in discesa che supera un torrente e si sposta sull’altro versante; qui attenzione ad ortiche ed altre piante con spine. Man mano che si sale, la fitta vegetazione lascia spazio ad erba bassa.
1h30 dalla partenza: siamo giunti ad un vallone, compaiono le prime rocce ed il sentiero inizia ad essere discontinuo. Lo si vede risalire sulla destra.
1h50 dalla partenza: in prossimità del lago di Pianei inferiore, non abbiamo seguito la traccia che tende al lago, ma ci siamo spostati sulla destra lungo un crostone seguendo pochi e lontani ometti. Da qui non è più presente una chiara traccia.
2h10 dalla partenza: siamo arrivati al lago di Pianei superiore e abbiamo proseguito sempre seguento gli ometti (abbiamo preferito piuttosto che seguire le la traccia indicata sulle mappe, che restava più a sx).
2h30 dalla partenza: siamo giunti lungo il bordo che dà sul canalone, qui svolta a dx e abbiamo risalito il ripido pendio, d’apprima con ometti, poi dritto per dritto.
2h45 dalla partenza: siamo giunti sulla cresta nord; da qui, un susseguirsi di pochi ometti e di ripide risalite su poche parvenze di traccia.
3h20 dalla partenza: siamo giunti in vetta.
Ripartiamo puntando verso sud, con traccia gpx alla mano perché non c’era nessuna evidenza di traccia (nè sentiero, nè ometti). Questo versante è più erboso e dopo poco prendiamo e seguiamo una traccia.
0h45 dalla vetta: siamo giunti in un pianoro roccioso, dove non erano presenti ometti. Dovevamo aggirare la vetta del Pizzo Fornalino e per errore siamo rimasti troppo alti (seguendo una traccia), ci siamo quindi dovuti affidare al gps, abbiamo disarrampicato circa 20m d- per tornare sul ciò che le mappe segnavano come sentiero.
1h35 dalla vetta: siamo ginti in un punto cruciale. La relazione che avevamo parlava di un canalino con un cavo d’acciaio. Ci troviamo con la cresta che piega verso sx (nord) e a dx (sud) abbiamo un canalino largo non più di 2m, con resti arrugginiti di un cavo d’acciaio; decidiamo di scenderlo (non vedendo alternative). E’ stato difficile perché veramente pendente e parecchio franoso, a ridosso della parete del Pizzo che avevamo paura potesse scaricare.
2h00 dalla vetta: termina il canalino, voltandoci vediamo un altro canale che sale verso dx (lo nomino per la cronaca) e davanti il canale prosegue per il vallone roccioso. Prendiamo una leggera traccia che taglia sulla dx, sembra a mezzacosta, speranzosi di vedere il passo del Fornalino dietro ad un promontorio roccioso. Seguiamo questa traccia discontinua, d’apprima su prato, poi su rocce, fino a che notiamo radi ometti.
2h15 dalla vetta: finalmente giungiamo al passo del Fornalino e qui finalmente ricompaiono i segnavia bianco-rossi. Il sentiero diventa finalmente ben visibile, per gran parte tra l’erba, a tratti su fondo roccioso.
3h20 dalla vetta: siamo giunti ad un bivio: noi abbiamo preso il sentiero di sx che indicava “Cheggio” che ci ha portati a scendere lungo le piste e ci ha condotti al primo parcheggio asfaltato di Cheggio, da dove poi siamo risaliti al parcheggio della diga lungo la strada asflatata. Se avessimo preso il sentiero di dx ci avrebbe portato poco più alti in paese.
Ore 17.30 siamo di nuovo alla macchina.
Risultato finale: 11,95 km, 1381m d+, tempo totale 8h30

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