Ho seguito le indicazioni delle precedenti relazioni (utilissime le foto con la traccia disegnata) e i pochi ometti che si trovano in alcuni strategici. Bisogna avere occhio nel cogliere i passaggi meno ostici perchè c’è molta ripidezza (occhio a non far cadere pietre se ci fosse qualcuno) ed è bene non finire nei guai. Le difficoltà sono comunque negli ultimi 200 metri, sino a lì il sentiero che porta al passaggio del Grand Neyron è ottimo.
Allego la traccia da me seguita per agevolare ulteriori salitori, l’ambiente è stupendo e la conquista di questa vetta mi ha dato molta soddisfazione.
Ho scelto di salire e scendere al rifugio dal sentiero più comodo anche se si allunga un po’.
Dopo il rifugio ho incontrato solo una coppia di francesi diretti passaggio del Grand Neyron per il resto solo un gruppo di giovani stambecchi sotto la punta.
Ovviamente tantissima gente sino al rifugio, la lingua più comune oggi era il tedesco…