Miserino (Laghi) da Lillaz per il Rifugio Sogno di Berdzé

Miserino (Laghi) da Lillaz per il Rifugio Sogno di Berdzé
La gita
airin
5 04/07/2026
Accesso stradale
Navetta da Cogne

Gita appagante soprattutto se unita al colle in una giornata tersa di sole persino in Piemonte.
Percorso comunque non breve, nonostante possibile comodo taglio dall’AV2 prima del bivio ufficiale, sotto la bastionata dei laghi, fino a andare a incrociare il sentiero ufficiale dopo che ha staccato il tracciato dell’Arietta.
Dai laghi la salita al colle va fatta con la dovuta cautela, ma non è difficile, e non così inclinata.. anzi, tra i vari colli di ste zone forse è quello più semplice, soprattutto nella parte alte dove la situazione si fa comoda. I bolli a tratti li perdo, ravano un po’ (approfittandone per ammirare sassi uno più bello dell’altro), ma senza particolari difficoltà.
Dal colle vista sulla conca sottostante, dove passa il percorso che conduce al vicino colle Scaletta (così vicino che mi prende forma nella testa un’idea malsana…. che però per fortuna parcheggio), ma anche il tracciato di salita a questo colle: si vede infatti il passaggio dallo stretto canalino, sembra anche non così proibitivo. Sulle vecchie carte segna poi l’ulteriore traccia in quota fino a Pian Polenta, mi illudo di individuare la pietra crocevia.
Mi faccio l’idea che questo colle sì che fosse usato come passaggio, in quanto più basso e facile anche della vicina Arietta.
A pochi metri dal colle, in salita, sento odore di bruciato: mi immagino di istinto un incendio, poi prende il sopravvento il British humour con l’idea che all’Azaria abbiamo esagerato con le costine.. al colle diventa evidente dalla nuvola densa di fumo (oscura le vicine punte) che sta bruciando qualcosa di non poco conto in Val soana.. un po’ apocalittica come scena (con Berghain in cuffia poi).. Confermo poi guardando online la sera. E questo era solo l’inizio.
Rientro ai laghi e mi dirigo al Rif. Sogno di Berdzé.

Dal colle ammiro la vicina Scaletta (la ‘sbrisolona’), mi piacerebbe essere un alpinista x salirla.. vabbè, prossima vita.. Zia mi dice essere zona di nonno Giovanni.
Delightful stay al rifugio: doccetta fredda, birretta, pappa buona, chiacchiere e nanne, è mancata solo una tsansòn. Mi sveglio presto per vedere l’alba sulla Nuova, da cui non ho staccato gli occhi un secondo per tutta la sera, quasi ipnotizzata manco con la luce cangiante si illuminasse un dettaglio in più…una traccia..uno stambecco, la silhouette di un alpinista solitario, o qualcosa di piuttosto meraviglioso.. Lei sta lì, impassibile, onesta, eppure aspetto di notare qualcosa.

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