- Accesso stradale
- Parcheggio alla stazione ferroviaria di Randa, 12 franchi per 24h.
Percorsa la Festigrat in questo fine maggio che sa gia’ di estate: neve assente fino al Domhutte e oltre, si tocca la neve direttamente sul Festigletcher a quota 3400m.
Salita al Festijoch completamente pulita, cosi’ come la prima parte della cresta fino a circa 4000m (fatto tutto senza ramponi).
Poi rimessi i ramponi per fare un tratto poco ripido (circa 40 gradi) ma con ghiaccio friabile: fatto un breve tiro da 60m (con due sole viti, sigh) per raggiungere di nuovo le roccette su cui si prosegue agilmente.
Noi siamo usciti anticipatamente dalla cresta intorno ai 4200m e con un traverso ci siamo ricongiunti alla normale: pessima scelta, neve cotta e sfondosa in basso e farinosa in alto, ci ha fatto perdere tantissimo tempo.
Discesa lunga sulla normale, attenzione ai crepi che si stanno aprendo a quota 3900-3700m: ci siamo passati alle 16 (sicuramente tardi) e abbiamo sfondato piu’ volte dei ponti, proprio sulla traccia.
Terminale sotto il Festijoch al momento chiusa.
Dal Festijoch, si puo’ disarrampicare senza difficolta’ per tornare al Festigletscher. Noi abbiamo preferito calarci, essendo nel frattempo arrivata una possente nevicata. E’ facile reperire la prima calata (sulle roccette a sinistra, kevlar intorno a spuntone con maglia rapida). Sono allestite calate “brevi” (circa 15m), che noi abbiamo concatenato avendo corda singola da 60.
Locale invernale del Domhutte con 9 brande (in retina, no materassi) e coperte. Noi abbiamo preferito dormire fuori e godere dell’incredibile temperatura mite e calma piatta.
Agli scialpinisti che avevano dimenticato le scarpette vicino al ghiacciaio: le abbiamo recuperate ma il numero che ci avete lasciato non funziona! Scriveteci se leggete.
Grazie al buon Zed, che tiene duro e rimane sempre positivo.