Mischabel (Dom de) da Randa

Mischabel (Dom de) da Randa
La gita
sisarsalad
5 11/05/2025
Accesso stradale
ok
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
2800

Come diceva un grande sciatore:
astenersi se non motivati!

Questa gita e’ sicuramente una gita spettacolare, di grande soddisfazione per quanto riguarda l’ambiente glaciale magnifico, la sciata e la parte alpinistica. Tuttavia richiede uno sforzo psicologico e mentale assolutamente da non sottovalutare. Infatti, la sola risalita al rifugio Domhutte da Randa richiede (al momento attuale, ma non escludo che in casi di diverso innevamento si possa ideare una salita diversa) circa 1500 m di dislivello di cui almeno 1300 con gli sci in spalla, non solo di sentiero ma, come scritto in descrizione, anche di ferrata. Per quanto questo tratto sia semplice, lo zaino carico di corda, ferraglia, sci e sacco a pele lo rende quanto meno fisicamente impegnativo. Sempre allo stato attuale, la parte inferiore del sentiero e’ spesso coperta di alberi caduti per le recenti nevicate e richiede qualche volta di uscire da esso per proseguire agevolmente. Salendo abbiamo incontrato quattro sciatori francesi che si sono meravigliati di vederci salire (erano le 17) verso il locale invernale visto che ci hanno detto fosse gia’ pieno. Qua allora vorrei aprire una parentesi:
Il locale invernale domhutte ha si solo 9 posti, ma si puo’ prenotare tramite portale CAS. Avendo noi prenotato, eravamo quindi tranquilli di salire piuttosto tardi (in tempo giusto per cenare alle 1930 e andare a letto) e avere la nostra branda, ma a quanto pare in un altro sito viene specificato che non e’ possibile prenotare. Consiglio quindi, data questa insolita ambiguita’ svizzera, di salire al rifugio il prima possibile, anche se dotati di prenotazione, in modo da non dover dormire per terra su delle coperte come e’ successo infine a noi. In questo modo inoltre si ha piu’ tempo per riposare visto che il secondo giorno sono comunque altri 1700m circa di dislivello in quota.
Siamo partiti alle 4 dal rifugio, insieme a una decina di altre persone circa, arrivati al colle per le sei siamo saliti dalla destra dove sono presenti catarifrangenti. Tolto il rallentamento per il traffico, si sale senza difficolta’ e ci sono almeno due punti dove assicurarsi in conserva. Superato il colle si perde un po’ di quota per risalire l’ Hohberggletscher e quindi la vetta. Gli ultimi 300m sono sicuramente i piu’ impegnativi perche’ oltre a sentirsi la quota e la stanchezza dovuta al giorno prima, il pendio impenna fino a raggiungere i 40 gradi sulla dorsalina finale. Noi eravamo belli bolliti e abbiamo fatto qualcosa come gli ultimi 500m in piu di due ore, arrivando in cima alle 11:40. Panorama mozzafiato dalla vetta, inutile dirlo. Discesa in ottima polvere pesante fino al colle, dove abbiamo quindi fatto un breve ripello e siamo scesi con due doppie da 30. Poi neve piu pesante e qualche crosta che comincia a mollare fino al domhutte dove ci siamo riposati per un’oretta, mangiato due tortellini risparmiati dal giorno prima e poi intrapreso l’interminabile discesa su Randa.
Il tutto in una giornata splendida di sole e in quasi completa assenza di vento, che restera’ per sempre nei miei ricordi come una delle gite piu belle, complete e impegnative mai intraprese.
Con Rick

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