Militi (Parete dei) – Via De Albertis-Rivero

Militi (Parete dei) – Via De Albertis-Rivero

Dettagli
Altitudine (m)
1700
Dislivello avvicinamento (m)
50
Sviluppo arrampicata (m)
350
Esposizione
Nord-Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugi in Valle Stretta, Campeggi al Pian del Colle, Alberghi e pensioni a Bardonecchia

Note
Materiale: 2 corde da 50m, 12 rinvii, cordini per unire i punti sosta, qualche fettuccia per allungare le protezioni, qualche friend medio piccolo, casco.

La via è attrezzata con fix 10mm e chiodi. Sulla De Albertis soste attrezzate per la calata , sulla Rivero soste con due punti da unire.

Suggerimenti:
si consiglia di frequentare l'itinerario dopo la metà giugno.
Con corde da 50 m, sulla De Albertis è possibile unire il secondo e terzo tiro, il quarto e quinto tiro.
Si sconsiglia di sostare alla S5 bis salvo eccessivi attriti.
Note: copertura gsm assente
Via richiodata nell'autunno 2013 dalla Scuola Guide Alpine Valsusa su commissione del comune di Nevache
Avvicinamento
Parcheggiare l'auto alla base della Parete dei Militi, settore Tao.
Descrizione

Avvicinamento:
Costeggiare la parete risalendo la ripida pietraia verso l’enorme diedro esposto a nord. La via attacca alla base del triangolo rovesciato incastonato tra le quinte della parete.

Itinerario: per la descrizione tiro per tiro si veda lo schizzo allegato (foto).

Discesa:
soste attrezzate per la discesa in doppia sulla via De Albertis, per lo Spigolo Rivero discesa a piedi, seguendo gli ometti in direzione nord ovest fino a raggiungere il sentiero GR 57 /GR 5 che dal col di Thures porta alle Grange di Valle Stretta, 45 minuti.

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Storico:
Nel 1943, in periodo bellico, Michele Rivero, sale alla cengia mediana della "MILITI" utilizzando l'attacco delle Vie Gervasutti di sinistra e di destra. Con un facile ma lungo traverso, raggiunge la base dello spigolo che caratterizza la parete nel settore centrale .
Rivero e compagni lo superano tracciando un itinerario di alta difficoltà che ancora oggi è un piccolo capolavoro di intuizione e di logica
Gli ultimi anni di guerra spazzano vite, volontà ed entusiasmi.
Bisogna aspettare gli anni '50 con la loro forza dirompente di rinascita, per vedere all'opera le nuove generazioni di arrampicatori sulla grande Parete dei Militi.
Nel 1951 Mario de Albertis attacca la parete in corrispondenza dello spigolo superato 8 anni prima da Rivero tracciando una via con due lunghezze poco chiodabili di alta difficoltà.
Nasce una combinazione che diventa classica e molto ripetuta fino agli inizi degli anni '80, cui purtroppo fanno seguito l'oblio e l'abbandono.
Se ancora a metà anni 90 la presenza di spit può infastidire alcuni scalatori , oggi la situazione è completamente ribaltata.
Ci auguriamo che la richiodatura possa ricollegare il presente alla storia e riportare gli arrampicatori su quei terreni dimenticati.
Cartografia:
IGC, tav 104 Bardonecchia Monte Thabor
Bibliografia:
Guida dei monti d'italia, Alpi Cozie Settentrionali
piero-bertotto
05/07/2020
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