Partiti (ovviamente per comodità) dal versante Bergamasco alla Curva Sciocc innestandoci al P.so Salmurano dove saliamo al Rif. Benigni senza salire dalla via normale che passa nel canalone , ma per la variante diretta. Un passo iniziale di II° e poi ripidi pratoni e roccette fino ad uscire alla poco pronunciata Cima di Piazzotti Orientale 2179mt. segnata da un cumulo di pietre. Da li raggiungiamo in breve il rifugio dove scambiamo due chiacchere con i simpatici rifugisti. Ripartiamo attaccando i pratoni che portano in cresta. Primi ma facili per il Dente di Mezzaluna poi con un traverso un po’ esposto ci portiamo all’attacco del secondo dente salendolo con un tiro di corda per l’esposto spigolo III°+. Da qui traversiamo incontrando ancora un muretto di 5 metri III° altro tiro. Poi senza problemi su placche e roccioni fino all’attacco del P.zo di Mezzaluna. Qui saliamo il tozzo torrione di vetta con un’altro tiro di corda e dopo un primo passo atletico in uno stretto passaggio e poi per roccette raggiungiamo la vetta del P.zo di Mezzaluna 2373mt. i punto più alto della zona del Rif.Benigni. Discesa a ritroso con una doppia sullo spigolo di 30mt. e poi via, seguendo la cresta a tratti esposta in direzione della Cima di Val Pianella (Piazzotti occidentale 2369mt.). Discesa al Rif. Benigni per sosta pranzo (un saluto a Elisa e compagno) e rientro alla macchina per la via normale del Rif. Benigni.
Proposta settimanale che mi frullava in testa da tempo, accettata alla grande dal compagno di merende Gigi capocordata. Giornata meteo perfetta con il caldo che ha dato una tregua.