Merlo (Becca del) da Porliod per il Rifugio Cuney e la Cresta NE

Merlo (Becca del) da Porliod per il Rifugio Cuney e la Cresta NE
La gita
rebatta-bousa
2 07/09/2022

Speravo tiepidamente che Enzo 51 avesse esagerato sulla pessima qualità della roccia di questa montagna, ma purtroppo devo ammettere che aveva perfettamente ragione. Mai salito di peggio, i pericoli oggettivi sono altissimi.
Veniamo alla salita, primo inghippo, trovare l’imbocco del canale nel nebbione fitto non è stato facile ma consultando varie foto ci siamo riusciti. Il canale tecnicamente non è difficile ma tutto quanto crolla e chi sta dietro deve stare molto attento ai missili che inevitabilmente ogni tanto piovono a valle. Solo l’ultimo tratto diventa più verticale, qui proseguire sulla destra dove si trova un cordone rosso prima del muro finale e tre cordoni in uscita sulla cresta (che vengono utilizzati per due doppie in discesa nel tratto più ripido). La cresta prosegue pianeggiante e affilata per qualche metro per poi diventare più ripida e ampia ma la roccia è sempre uguale, non permette distrazioni, ogni presa e appoggio va testato prima di caricarci il peso, dopo 30 metri esatti guardando bene si trova una bella sosta con spit e catena per doppia. Si sale ancora qualche metro e si raggiunge un tratto pianeggiante che porta su di un intaglio dove la cresta diventa molto affilata. Sosta con catena per eventuale calata nell’intaglio. Noi siamo scesi disarrampicando, molto esposto. Poi abbiamo optato per salire lo spigolo aereo con passo di IV°, il passaggio chiave è protetto da uno spit, superato il verticale spigolo si trova una sosta con catena e spit. Per evitare lo spigolo quando si è nell’intaglio si può seguire una esposta cengia sul lato destro (nord) meno difficile, presente uno spit subito all’inizio, variante che abbiamo seguito in discesa. Dal sommo dello spigolo si prosegue per un tratto in piano più facile per poi affrontare l’ultima torre finale che con qualche passaggio di II° ci porta in vetta. Poco prima del punto culminante si trova una sosta a spit e catena per doppia (30 metri). In discesa 4 doppie nei tratti più ostici, occhio che quando si recupera la corda viene giù di tutto. Il gestore del rifugio Cuney ci ha segnalato che siamo stati i primi e peraltro unici a salire in vetta quest’anno, a dimostrazione della scarsa frequentazione.

Mai più su questa vetta……e complimenti a Matteo che è salito da primo.

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