Merlo (Becca del) da Porliod per il Rif.Cuney e la cresta nord-est

Merlo (Becca del) da Porliod per il Rif.Cuney e la cresta nord-est

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1876
Quota vetta/quota (m)
3234
Esposizione
Sud
Grado
AD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Cuney

Avvicinamento
Risalire la Val di San Barthlemy da Nus attraverso l'abitato di Lignan fino a Porliod dove si parcheggia.
Note
Cresta nel complesso non difficile, pero' resa pericolosa per la cattiva qualita' della roccia.
Descrizione

Da Porliod,raggiunto il Rif.Cuney su sentiero ben segnato attraverso il col Salve’ e il Passet, si procede in direzione del canale che separa la Becca dallo spuntone quotato 3150m.Raggiungerlo con facile arrampicata.Per canalini di sfasciumi (delicato) si perviene all’intaglio da dove ha origine il canale ben visibile dal rifugio. Per un esile lingua di neve si prosegue in cresta ora divenuta ampia ripida con facili passaggi (due ancoraggi per doppie in loco agevolano la discesa). Ora divenuta pianeggiante la si segue sempre con abbondanza di sfasciumi fino ad uno spigolo affilato che si discende per alcuni metri. Due le possibilita’ ora si presentano. Traversare a dx lato montagnaya su esili cengie esposte fino a uno speroncino che si risale fino a riguadagnare brevemente la cresta. Oppure rimanere sul filo (2 spit IV) molto aereo, uscita delicata su roccia molto instabile. La restante parte di cresta alla vetta non difficile (un passo di III) e’ pero’ resa anch’essa insidiosa causa l’estrema friabilita’ della roccia. Discesa per il medesimo itinerario di salita sfruttando tutte le possibilita’ per delle doppie di 20m. max, inclusa l’ultima per riguadagnare il canale all’intaglio tra il corpo principale della Becca e lo spuntone q.3150. Al Rif.2.30h alla vetta 3h, altre 3h xritornare al rifugio.

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Storico:
Cresta rarissimamente ripetuta causa la cattivissima qualita' della roccia, di conseguenza molto pericolosa. Sconsigliabile nel modo piu' assoluto un eventuale tentativo di salita. Questo da solo spiega il perche' del suo praticamente totale abbandono da parte degli alpinisti dopo la prima ascensione ormai storica in quanto avvenuta attorno alla fine dell'800.
Cartografia:
IGN 1:50.000 Cervino M.Rosa n.5
Bibliografia:
Guida Monti d'Italia Alpi Pennine vol.II
enzo51
14/07/2013
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