Meraviglie, Valmasque, Miniera (Valli) da Casterino, anello

Meraviglie, Valmasque, Miniera (Valli) da Casterino, anello
La gita
giovanni-de-rosa
5 02/08/2022

Un giro della Valle delle Meraviglie un pò diverso.
In auto sulla strada alta del Colle di Tenda passando per le baite di Peyrafique fino a quota 1715 (Jas du Basto) dove comincia la strada chiusa per Valmasque. Da qui inizia il giro vero e proprio. 1° giorno: percorsa la strada vs il rifugio Valmasque fino a prendere la deviazione per il lago Agnello. Si perviene al lago Agnello con percorso pendente e dal termine di questo, su traccia di sentiero marcata con ometti si sale al colletto Ovest della Charnassère (quota 2727). Da qui discesa sul Lago Gelato fino ad incrociare il sentiero che scende dal passo della Fous con cui si raggiunge il rifugio Valmasque. Dislivello complessivo circa 1000, lungo spostamento.
2° giorno: dal rifugio Valmasque alle basse di Valmasque e lunga discesa fino al rifugio des Merveilles. Breve sosta e salita diretta al Monte Bego (cima molto panoramica). Discesa sul versante opposto (delicata ed esposta da evitare con vento forte ed in giornate umide). La discesa conduce nuovamente alle basse di Valmasque. Ritorno al rifugio Valmasque. Dislivello complessivo 1000 m circa, lungo spostamento. Complessivamente faticoso.
3° giorno: dal rifugio Valmasque alle basse di Fontanalba e da lì al rifugio di Fontanalba da cui con breve deviazione vs sinistra si perviene al Jas du Basto dove avevamo lasciato l’ auto.
Note: accoglienza al rifugio Valmasque eccellente. Cene buone ed abbondanti. Concepito come descritto questo giro richiede un buon allenamento ed una certa consuetudine ai terreni esposti. I luoghi sono meravigliosi. I graffiti sono da cercare e molti accessi sono proibiti senza le guide locali (un pò una palla ma comprensibilie per gli scempi sconsiderati sui grafiti effetuati da alcuni visitatori nel corso del tempo).

Per alcuni di noi prima volta nel Mercantour. Uno di noi al contrario è un vero “local” con una straordinaria conoscenza dei luoghi che ha attraversato in lungo ed in largo nell’ arco di oltre 40 anni. Paolo, Chiara, Anna e Giovanni

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