Melosa (Colla) e Rifugio Allavenada Buggio per la Valle delle Tane

Melosa (Colla) e Rifugio Allavenada Buggio per la Valle delle Tane

Dettagli
Dislivello (m)
1100
Quota partenza (m)
445
Quota vetta/quota (m)
1545
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia Bianco/Rosso

Località di partenza Punti d'appoggio
Agriturismo Cà de Na 0184241731

Note
Questo antico sentiero è stato recuperato recentemente, dopo anni di abbandono,ripulito e segnato,percorre la selvaggia Valle delle Tane.Occorre molta attenzione nel percorrerlo,per i numerosi tratti molto esposti, specialmente nella parte alta, soprattutto in discesa. Evitare le situazioni meteorologiche avverse.
Avvicinamento
Da Camporosso si risale la Val Nervia fino a raggiungere l'abitato di Pigna, proseguire per la provinciale e imboccare il bivio a sx per Buggio. (ampio parcheggio).
Descrizione

Inizia poco sopra l’abitato di Buggio, (tabella con l’indicazione Colla Melosa)nei pressi di una santella, con alcuni ripidi tornanti,(segni bianco/rossi)poi per mezza costa taglia le verticali pareti della Valle delle Tane, (dx orografica)si prosegue quasi in piano fino al torrente Nervia, che si attraversa da qui in poi, svariate volte.Lungo la salita si noteranno parecchi ruderi a testimonianza di antichi insediamenti, contornati incredibilmente da numerosi terrazzamenti.Abbandonato il fondovalle, si prosegue per ripidi tornanti, risalendo un vasto bosco di aceri, posto sulla sx orografica e sovrastato da imponenti pareti verticali.Raggiunta la quota di 1300 mt. circa, occorre risalire un ripido tratto molto esposto che supera il punto più debole della parete, per inoltrarsi nel fitto bosco di abeti bianchi del Monte Corma. Si arriverà ad un pianoro panoramico,nei pressi di un tavolo con panche, si prosegue a dx in discesa lungo la pista di fondo fino alla Colla Melosa. Se invece si vuole proseguire per il Mt. Pietravecchia o il Mt. Grai occorre andare a sx sempre per la pista di fondo fino alla carrozzabile.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Le origini di Pigna (IM), in alta Val Nervia, si fanno risalire al 1164 anche se la tradizione vuole che il borgo risalga al X secolo.
Le ultime ricerche hanno permesso di valicare queste date, ricollegando il sito di Pigna a origini molto piu antiche che risalgono all’epoca degli insediamenti liguri preromani molto spesso connessi a religioni arcaiche e in parte di origine celtica, come quella delle dee Madri e del culto delle Acque simboleggiato dalla base termale di Lago Pigo.
I fondi agricoli romani (ad eccezione del Bucinus = Buggio) erano grossomodo situati all’altezza media di 600 m., su terrazzi naturali volti a sud, cioè in posizione ottima per le coltivazioni.
Cartografia:
IGN Val Nervia e Argentina
6 anni fa
Link copiato