Vista la bisa che tirava abbiamo optato per un posto invernale. L’occhio ci è caduto sulla recente relazione della Mela tagliata.
Abbiamo salito per prima la via omonima. Impressioni: primo tiro una bella linea, non banale con però diversi passi su prese poco nette e evidenti, insomma si è sempre un po’ sulle uova. Secondo tiro divertente ma brevissimo. Terzo e quarto tiro due bastoni allucinanti di pochissimi metri seguiti da fessure nettamente più facili. Che io abbia munto e staffato come potevo ci sta. Il fatto che l’abbia fatto anche il mio socio ben più tonico del sottoscritto lascia qualche dubbio sui gradi. In effetti è comunque difficile dare un grado a passaggi così brevi e compressi. Si fosse a terra con un crash pad magari al millesimo tentativo…
Un po’ delusi ci siamo diretti alla base della Fessura Fischer. Questa ci ha a sua volta dato filo da torcere con un ingressino ben difeso, ma si è rivelata in effetti molto bella e meritevole. Visto il breve avvicinamento può valere la pena anche solo fine a se stessa. Non abbiamo scalato, ma solo guardato la fessura della betulla, sembra un po’ corta, ma interessante.
Mancano i cordoni di collegamento delle soste, se andate portatevene qualcuno.
In compagnia di Andrea.