- Accesso stradale
- Park a Castello (già bello pieno alle 7)
Avvicinamento comodo fino all’imbocco della gorgia delle Forciolline, abbandonato il sentiero la pietraia e abbastanza noiosa e ripida ma passa relativamente in fretta. Attacco evidente segnato da ometto. Buona la relazione qui presente (che ho integrato in alcuni punti poco chiari, come L5 e L6). Noi abbiamo unito L1+L2 ma le corde tirano parecchio, conviene usare rinvii lunghi o allunghini e sfalsare sempre bene le corde. Roccia generalmente molto buona, delicata nei tratti chiave di L1, L5 e L10, ovviamente tante pietre sulle cenge e nei tratti appoggiati ma con attenzione non cade quasi nulla. A mio parere i tratti chiave sono il passo atletico su L5 e poi il camino di L8, ben chiodato ma faticoso. Curioso che manchino le soste a fix negli ultimi tiri, forse che la via “richiodata” passi altrove? Comunque le 2 soste a ch. sono ottime (ribattuto i ch.). Crestina per la vetta non stupida quanto possa sembrare, c’è ancora qualche passo di II+/III. Prima calata evidente e un po’ storta (basta 1 corda da 50m), il primo tratto di cengia erbosa verso sx è evidente e ci sono dei fix con maillon ad indicare la via. La seconda parte va un po’ più ricercata, si risale qualche metro ad una forcellina e poi si scende un po’ a naso fino ad una cengetta con fix+cordino, da lì traversando a sx si trova la sosta di calata. Canale abbastanza marcio, c’è qualche traccia degli stambecchi: prima si sta a sx e poi si taglia tutto a dx, dove costeggiando le pareti si arriva di nuovo all’attacco della via. Da lì poi discesa via via più comoda fino all’auto. Materiale usato: corde 2x50m, friend 0.3-2BD (se si porta anche qualcosa di più piccolo si può evitare di portare i nut, che noi abbiamo usato solo all’inizio di L8), 8 rinvii, chiodi e martello come assicurazione sulla vita. Come tempistica (se può essere utile a qualcuno): senza correre ma senza piciuliare noi ci abbiamo messo circa 9h30 auto-auto (contare 2h di avvicinamento, 4h per la via e 2h30 dalla croce all’auto).
Bella bella, certo non sostenuta come ci aspettassimo, con diversi trasferimenti che rompono la continuità ed esposta solo su L5, però il posto merita, la roccia è sana e l’ambiente Monviso-Vallanta è sempre il top del top. Valore aggiunto: in questo periodo di calura incontrollata abbiamo scalato (quasi) tutto il giorno in ombra col pile! Con un fortissimo Gianmario dulfer-meister a tiri alterni!