Maurin (Punta) da Usellieres

Maurin (Punta) da Usellieres
La gita
ste_6962
5 02/08/2021
Accesso stradale
Nessun problema, strade in buone condizioni. Ci sono varie possibilità di parcheggio a Usellières, su piazzole e ai bordi della strada.

partito da Usellieres nel pomeriggio, con cielo nuvoloso e rischio di pioggia. Salita la stradina sterrata fino al suo termine, poi l’ottimo sentiero che sale al Rifugio Bezzi, presentava ancora un nevaio da attraversare, su neve dura e compatta, ma superabile senza problemi. Da quota 2000 m in avanti ha iniziato a piovere, e sono quindi arrivato al rifugio bagnato, ma può capitare e nessun problema. Salito in circa 2 ore. Come al solito, ottimi l’accoglienza ed il trattamento! La famiglia Barrel è una garanzia! Ottima anche la cena, cortesia, calore umano e gentilezza son di casa qui, ed è sempre un piacere ritornarci!! Per buona parte della serata pioggia battente. Al mattino del giorno successivo invece, cielo sereno e soleggiato per fortuna. Partito il giorno seguente alle 7.00 dal Bezzi. Con meteo più stabile e cielo sereno finalmente! Il ponte che consentiva di attraversare la Dora è attualmente inutilizzabile e franato, io ho traversato un residuo di nevaio sulla destra, dove è presente un cartello indicatore che indica la deviazione da fare, (neve molto dura, quasi da ramponi!), erano presenti alcuni grossi buchi e occorreva fare attenzione. Ripreso il sentiero, sono salito rapidamente, il fondo del sentiero era bagnato e a tratti scivoloso, traversati gli scoscesi pendii erbosi, ho raggiunto un promontorio erboso, dove si apre il bel vallone che porta al Col Vaudet. Il sentiero, nella parte iniziale del vallone, non è sempre evidente, ma i segni gialli ed alcuni ometti aiutano a rintracciarlo. Ci si tiene sul lato destro del vallone e non si sbaglia, una volta raggiunto il bivio (sempre con buone segnalazioni in loco) si traversa a destra e si entra nel vallone che porta al Passo del Lago Nero. Dopo un tratto iniziale di sentiero comodo, ho risalito una vasta pietraia, fino al punto dove i segnavia terminano (e qui, con un piccolo sforzo si poteva arrivare a segnalare la traccia di sentiero fino al Colle del Lago Nero, non ha molto senso lasciare una segnalazione interrotta prima di arrivare al colle!). Ho risalito la conca detritica senza arrivare al colle, ma deviando a destra, in un valloncello detritico semplice da percorrere, arrivando nella conca terminale sotto la cima. Non essendo un percorso obbligato, io sono salito tenendomi inizialmente a destra e poi traversando verso sinistra, fino a raggiungere l’ampia dorsale, da me seguita al centro e puntando più in alto verso il filo di cresta. Nonostante la natura del terreno poco invitante, devo dire che la progressione alla fine si è rivelata meno faticosa di quello che immaginavo. A tratti è presente una labile traccia, sul posto ci sono alcuni ometti che facilitano la scelta del percorso, la pietraia è abbastanza stabile e si riesce a salire decentemente. Ultimo tratto mi sono portato in cresta, e per piacevoli e facili passaggi di arrampicata su roccette sono arrivato in cima. Salito senza fretta, con passo normale ho impiegato circa 4 ore, con alcune brevi pause. Come immaginavo, nessuno oltre a me su questa montagna, e nessun escursionista nemmeno nel vallone oltre il Rifugio Bezzi. Mi sono concesso 1 ora di sosta in cima, peccato solo che essendo parzialmente nuvoloso la visuale fosse limitata, ma la soddisfazione per la salita fatta è rimasta ugualmente tanta. In discesa pensavo di scendere lungo la cresta opposta (quella che scende direttamente verso il Colle del Lago Nero) ma avendo visto partire 2 piccole scariche di pietre proprio sotto la cima, alla fine ho scelto di scendere per lo stesso itinerario seguito in salita. Ridisceso il tratto di roccette sotto la cima, invece di seguire la lunga dorsale, ho in parte tagliato per ripidi pendii detritici sulla mia destra, scendendo in direzione del Colle del Lago Nero, senza raggiungerlo, ma tagliando a sinistra per andare a riprendere il sentiero dell’andata, e da qui rientrato prima al rifugio, dove mi sono concesso una breve pausa, per scendere quindi a fondovalle e rientrare a Usellières. Sceso in circa 2.30 ore dalla cima al rifugio, e da qui circa 1.30 ore per rientrare al parcheggio. Nonostante la giornata discreta e il periodo poca gente in giro oggi.

Sono tornato con piacere da queste parti (la sesta volta che vengo al Rifugio Bezzi), avevo voglia di concedermi un bel weekend, volevo salire leggero e senza troppo carico sulle spalle. L’idea era quella di fare una salita semplice e senza particolari difficoltà ma comunque piacevole ed interessante. Non essendo mai salito su questa cima, alla fine ho scelto di salire la Maurin. Rimasto decisamente soddisfatto della scelta fatta, gita piacevole che meritava di essere presa in considerazione. Ottimo, come di consueto, Il soggiorno al rifugio, la famiglia Barrel ci sa fare con la clientela! Un caro saluto a tutto lo staff!

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