- Accesso stradale
- Dal passo di Costalunga
Partiti alle 8 circa dal passo di costalunga lasciando l’auto davanti a un vecchio negozio di souvenir sperando di non essere multati. 1 h e 15 per il rifugio Roda di Vael che a quest’ora è piacevolmente silenzioso e senza masse di turisti e ci dirigiamo alla base della parete in pieno sole. L’attacco della via è alla base di un diedro erboso facilmente identificabile guardando la foto della relazione dei sassbaloss. L1 facile ma da proteggere.
L2 Ceci, che mi aveva già premesso che probabilmente avrei dovuto aprire tutta la via, si lancia e supera il traversino e il bel diedro grigio.
L3 Bel tiro che inizia così e così e finisce in grande stile dovendo superare un caminetto strapiombante con una roccia incastrata che si può passare all’esterno con un po’ di expo (come abbiamo fatto) o forse infilandosi in uno strettissimo buco (complimenti per chi ci riesce).
L4 Altro tiro di diedro camino. IMPORTANTE: la sosta successiva non si trova al di sotto del masso incastrato come è riportato in tutte le relazioni e dove noi abbiamo sostato su protezioni dubbie, ma al di sopra di esso!
L5 Probabilmente il tiro più bello della via: prima uno scomodo camino e poi dei passi in diedro su roccia comunque appigliata che si possono evitare traversando a sinistra verso un chiodo rosso, ma che in realtà sono più facili di quello che sembra e conducono a una terrazza erbosa dove si traversa a sx e si sosta con un panorama mozzafiato.
L6 Ultimo tiro molto godibile e tranquillo costituito da muretti appigliati e chiodato a spit.
Lungo tutta la via sono presenti soste a spit con cordone e maglia rapida. Tenere in considerazione l’esposizione a est che ti cuoce sui primi tiri ed eventualmente conservarla per un’ascesa pomeridiana quando va all’ombra.
Primissima via in Dolomiti che si è rivelata un piccolo gioiello su una parete poco frequentata da condividere con Ceci.