Maria Cristina (Punta) Cresta Est

Maria Cristina (Punta) Cresta Est
La gita
abo
4 20/07/2024
Accesso stradale
Park del golf gratuito

Partenza alle 4:25 da Cervinia in e-mtb fino al laghetto dietro l’Oriondè (calcolare un 45min). Sentiero evidente, si perde solo un po’ tra il couloir Whymper e i nevai. Il taglio del secondo nevaio non è ripido ma discretamente esposto, così come il tratto di cresta nevosa che precede il Col Tournenche e il Benedetti. Subito dopo il bivacco c’è il tratto più “difficile” della cresta, conviene tenere sempre il filo (passi di III/+) piuttosto che cercare le cenge marce a sx. Secondo tratto in neve comodo con solo un tratto stretto e canalino per tornare in cresta in ottime condizioni. Segue la parte più divertente ed esposta della cresta, roccia da discreta a buona (conviene togliere i ramponi). Anche qui conviene mantenere sempre il filo il più possibile, eventualmente piegando di 1m sul lato Svizzero, passi max III. Ultima parte nevosa facile e tratto ripido sotto il biv. Novella comodo in ramponi (sfasciume ripido con terra e sassi). Brevissimo tratto in neve sopra il bivacco con vista spettacolare, in vetta alle 9:25. Discesa lungo l’itinerario di salita togliendo i ramponi per tutta la parte centrale di roccia e una breve doppia da 15m per arrivare al biv. Benedetti (cordino poco visibile in loco). Risalita sopra il col Tournenche scorrevole e ancora su buona neve (complice un rigelo potente della notte), traverso del secondo nevaio solo sfondoso alla fine e poi discesa veloce su nevai fin sotto il couloir Whymper. Dall’Oriondè di nuovo in bici con un po’ di fango e tanta acqua di fusione. Con approccio in emtb, calcolare 10h pause incluse per tutto il giro per una cordata mediamente allenata. Materiale usato: corda da 35m, 1 picca più che sufficiente, eventualmente un paio di friend medio-piccoli (ne abbiamo usati 2 in salita ma se ci si tiene sempre sul filo ci si protegge bene passando la corda tra gli spuntoni), eventualmente qualche cordino. Condizioni bivacchi: Benedetti marcio, neve dentro e assi di legno completamente fradice, 2 coperte inutilizzabili. Novella all’interno più che dignitoso, asciutto, con coperte e qualche candela… peccato che il basamento stia lentamente crollando verso la Svizzera, tiranti strappati e pericoloso già solo entrarci.

Itinerario grandioso e spettacolare, tra Cervino e Dent d’Herens con scorci e ambiente di alta montagna. Sicuramente le difficoltà non sono estreme ma il senso di solitudine e la pressoché mancanza totale di segni di passaggio la rendono una piccola “grande course”, assolutamente meritevole. Con Pietro, alla scoperta delle creste di casa sua.

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