Partenza al mattino da villaggio Ardua causa valanghe su strada per pian delle gorre. Fino al ruscello prima del gias sottano, percorribile su sentiero senza neve, dalla valanga che ha spazzato via il ponticello necessitano le ciaspole, la neve non è eccessivamente dura ma regge.
Pranzo e sosta al rifugio Garelli appollaiato al sole con temperature da giugno, pernottamento.
Il mattino del 12-4 partenza alle 6,30, temperatura 6-10 gradi, su neve poco compatta fino sotto il canalone dei genovesi, calzato i ramponi e seguendo le tracce degli sci del giorno precedente(unico modo per non sprofondare di 20 cm) percorro il canalone coperto di neve sempre più compatta fino alla cima, sosta sotto la croce sotto un sole cocente.
Discesa al colle dei torinesi e per il rispettivo canalone, bene fino alla base poi avendo lasciato le ciaspole al rifugio, ho percorso tutto il tragitto fino al rifugio sprofondando altre il ginocchio.
Pranzo e poi cisapole ai piedi con neve inzuppata d’acqua fino in fondo al sentiero arrivo pian delle gorre ore 1500.
Al mattino alle 5,30 dal rifugio Garelli ho udito 3 latrati di lupo del quale ho trovato tracce dai laghetti verso il canalone dei torinesi. Lui sprofondava molto meno di me.