Faraut (Monte), Cima Sebolet, Monte Reghetta da Sant’Anna, anello per Colletto Chiausis e Colletto Balma

Faraut (Monte), Cima Sebolet, Monte Reghetta da Sant’Anna, anello per Colletto Chiausis e Colletto Balma
La gita
andrea81
4 23/07/2023
Accesso stradale
ottimo

Percorso a mio avviso da effettuare con salita al Colletto Balma e poi discesa dal Sebolet su Pian Traversagn, in questo modo si evita la faticosissima salita del canalone del Sebolet e la cresta Colletto Balma-Faraut si affronta in salita.
Buon sentiero di avvicinamento al colletto Balma, redditizio ma mai troppo faticoso (ho bypassato il Pelco di Chiausis già salito in precedenza).
Non ho percorso la cresta, anche se visivamente non mi è parsa nulla di problematico, in quanto sono sceso sul lato di Pian Ceiol per andare al Monte Gabel. Quindi ho traversato circa 100 m sotto cresta tra pietrame agevole ed erba fino al canalone di salita del Faraut (già salito da qui con le ciaspole). Il terreno è tutto sommato stabile e con un po’ di fatica per la pendenza si sale senza particolari problemi.
Proseguito poi per il Reghetta, a parte il primissimo tratto dove la cresta precipita poi si fa tutto sul crinale, anche la risalita dopo la selletta non è lunga.
Altro discorso invece per il tratto Reghetta-Sebolet. Intanto si deve scendere dalla dorsale sud perdendo circa 100 m di dislivello, per poi traversare lungamente il pendio di sfasciumi scivolosi. Converebbe forse scendere ancora 70 m nel vallone fino alla zona erbosa (oggi mucche al pascolo) per camminare meglio e puntare al colle tra le due cime.
Salita al Sebolet che sembra arcigna invece si lascia vincere con facilità, c’è una buona traccia che sostanzialmente resta sempre il più possibile sul filo di cresta, evitare vaghe tracce nel pendio perchè sono più faticose.
Discesa dal canale del Sebolet rapida ma non di quelle da fare “sciando” sui detriti perchè il pietrame è troppo grosso; conviene intercettare il sentiero del Colle di Vers appena possibile.
Io prima di tornare a Sant’Anna, ho deviato sotto la Marchisa per Costa Sturana, toccando poi Testa Rasis e Punta Rasis.

Nonostante la moltissima gente in giro non ho mai incontrato nessuno per tutto il giorno (eccetto alcune persone al Faraut).
Bel percorso, faticoso il giusto e ravanoso idem (come dico sempre per amanti del genere). Se si esclude il Gabel conviene sicuramente seguire la cresta per il Faraut senza quindi perdere quota.
Attualmente si trova acqua nel Vallone Traversagn sotto la Marchisa.

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