- Accesso stradale
- Ora il parchegio coperto nel silos è a pagamento (2 euro al giorno)
Itinerario interessante che permette di visitare due cime superiori a 3000 m a breve distanza l’una dall’altra. Partenza da Devero in una mattinata quasi serena e finalmente fresca dopo il caldo fuori norma dei giorni scorsi. Raggiungiamo il Piano della Rossa seguendo il sentiero fino al grosso masso con indicato il bivio per il Passo della Rossa; proseguiamo quindi con qualche difficoltà nel seguire le tracce discontinue per raggiungere l’accesso al vallone che porta al Colle Marani. Al ritorno seguiremo poi il sentiero, ben più evidente, che attraverso il piano alla base delle morene del Ghiacciaio della Rossa e passando tra grossi massi erratici riporta sul sentiero per il Devero, più a valle rispetto al bivio raggiunto all’andata. Il vallone si presenta ancora parzialmente innevato, risparmiandoci lunghi tratti di faticosa pietraia all’andata e soprattutto al ritorno. Il tratto più ripido prima del valico si risale lungo una traccia sulla sinistra su terreno detritico alquanto instabile, estenuante in salita ma divertente poi in discesa. La nebbia raggiunge il Colle Marani e le due cime poco prima di noi; il vento crea un’alternanza di fugaci schiarite e nuove coperture nuvolose. in attesa del momento adatto decidiamo di salire prima la Punta Gerla, dalla cui vetta spicca il grosso lastrone visibile dal basso collegato alla cima da una cresta molto affilata. Torniamo quindi al colle per tentare la salita alla Punta Marani o Schwarzhorn lungo la cresta Sud, formata da blocchi e lastroni di serpentino disordinatamente accatastati ma sufficientemente stabili per una salita abbastanza agevole; la cresta è piuttosto larga all’inizio per restringersi decisamente verso la vetta, senza però mostrare passaggi particolarmente difficili. Le nuvole ostacolano gli aspetti panoramici ma qualche rapida schiarita ci mostra lo spettacolo dell’Oberland all’orizzonte.
Gita in compagnia di Cesare, Cristina, Flavio, Ledy, Martino, Pinuccia, Sergio e Tom.