Mamule (la) Tonneau des Danaides

Mamule (la) Tonneau des Danaides

Dettagli
Altitudine (m)
2080
Dislivello avvicinamento (m)
750
Sviluppo arrampicata (m)
320
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio de la Bombardellaz

Avvicinamento
Da Chamonix seguire la strada per Saint Gervais quindi prendere la direzione Albertville (D1212) fino a Flumet. Qui si prende la direzione del Col des Aravis (D909), si oltrepassa il colle e si arriva in località La Clusaz. Da La Clusaz prendere la Route des Confins e salire fino a Les Confins dove la strada termina in un ampio parcheggio.
Dal parcheggio di Les Confins (1440) seguire le indicazioni per il rifugio de la Bombardellaz (1610) che si raggiunge percorrendo una stradina sterrata in circa 40/50 minuti. Dal rifugio seguire il sentiero con indicazione La Mamule che porta in un ampio vallone, la Combe de la Grande Forclaz. In vista del Col de la Forclaz si abbandona il sentiero principale e si prendono le tracce sulla sinistra che, salendo per pietraie, puntano alla base della cresta sud ovest già visibile. Si sale ancora per tracce di sentiero e si supera sulla sinistra un primo breve risalto roccioso fino a reperire l'attacco della via alla base della cresta (2080 circa) più o meno 1 ora e 45 dal parcheggio.
Note
Bella via di arrampicata su roccia calcarea con una buona aderenza, continua e caratterizzata da curiosi tratti di placca a larghe scanalature (le cannellures). Buone prese e alcuni brevi passi un po' fisici. I tiri non superano i 30 metri e una corda da 60 e una dozzina di rinvii sono sufficienti anche per le due doppie della candela (L9 e L8) e della doppia alla base del canalone di rientro. La chiodatura è ottima, leggermente distanziata dove è facile e ravvicinata sui passi più impegnativi e non serve integrare ma se proprio si vuole un paio di friends medi possono tornare utili. Soste su due spit collegati da cordini un po' "datati".
Descrizione

L1 – 5b 25 m – Partenza sulla destra poi breve muro con buone prese per accedere al filo della cresta.
L2 – 5c 30 m – Un risalto con uscita sulla destra poi placca. Sosta su una terrazza.
L3 – 5b 25 m – Si parte a sinistra con un passo da disarrampicare poi traverso “vertiginoso” a sinistra quindi dritti fino in sosta.
L4 – 5b 30 m – Si sale a sinistra poi dritti verso il filo e uscita su una placca a grosse scanalature fino in sosta.
Trasferimento in piano di una trentina di m.
L5 – 5c/6a 30 m – Partenza su placca poi si sale dritti, sosta su una grossa lama.
L6 – 6a+ 25 m – Dritti per la fessura. Passo fisico ben protetto. Uscita sulla sinistra fino in sosta.
L7 – 5a 20 m – Tiro tranquillo per uscire sulla cresta.
Trasferimento in cresta di una sessantina di m fino alla base della candela finale. Qui partono 3 vie, la nostra è quella più a destra vicino alla grotta.
L8 – 5c+ 30 m – Dritti in verticale, sosta su una terrazza.
L9 . 5c 25 m – Partenza sul filo della cresta poi traversata delicata a destra per uscire in verticale fino in sosta.
Da L9 in breve in vetta per facile cresta.
Discesa: leggo dalle relazioni francesi che vi sono varie possibilità di discesa. Noi abbiamo optato per due calate da L9 e L8 fino a tornare alla base della candela. Da qui si scende per tracce di sentiero e ripidi pendii erbosi nel canalone sottostante. Alcuni evidenti ometti portano ad un ancoraggio per le doppie, scendere ancora nel canalone e si arriva all’ultimo ancoraggio in basso dove con una doppia di una trentina di metri si arriva alla base delle rocce. Scendere poi per pietraie su tracce di sentiero fino al fondo del vallone dove si ritrova il sentiero principale del Col de la Forclaz per il rientro.

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Storico:
Via aperta nell'ottobre 1995 da Michel Piola e Jean Pierre Seydoux.
old-bear
12/10/2019
1 anno fa
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