- Accesso stradale
- Strada aperta fino a ca due km a monte di Rastello
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Al fine di dare piu’ lustro alla gita in se, abbiamo scelto di salirla dalla Val Ellero. Non e’ stata impresa da poco considerata la pessima qualita’ della neve, crosta sfondosa al mattino, pesante e bagnata in alto (pero’ sciabile), fradicia marcia al ritorno per km all’interno del lungo interminabile solco della val Ellero. Diverse le valanghe a grosse zolle scese in piu’ punti del budello vallivo, che inevitabilmente si e’ dovuto attraversare con non poche difficolta’. Un po’ tutta la valle per la sua natura incassata e la costante ripidezza dei suoi pendii, e’ molto esposta al rischio valanghe. Di qui la conclusione che porta a far pensare ad una gita piu’ del tipo avventuroso per amatori in particolare, disposti all’occorrenza ad accollarsi qualche rischio se il caso vuole. Assistito alla caduta di una valangha rovinosa dai canali tra la Bartivolera e la Cars dalla vetta, e di altre due piu’ modeste dai ripidi pendii occidentali del M.Grosso. Per maggior sicurezza a scendere (visto l’innalzarsi costante delle temperature), ci siamo tenuti piu’ a dx sotto le Rocche di Serpentera su pendii piu’ rassicuranti, il resto a tornare all’auto costantemente un po’ in stato d’apprensione. E meno male che nelle Marittime davano rischio 2 soltanto..che coraggio!
Con Paolo e Rodolfo sempre pronti al peggio.