Notte travagliata sul pavimento del bivacco Giordano ma nonostante la sugnera alle 4.30 eravamo con gli sci ai piedi. Arrivati alla base della parete dopo 90′ ca. abbassandoci sul Grenz tenendo la sx con un occhio ai seracchi e l’altro ai crepi. Due terminali per attaccare, superabili alle estremità dove vanno a chiudersi, la prima sulla dx, la seconda sulla sx (purtroppo rimanendo per un po’ a tiro del seracco). Fino alla strettoia tra le rocce e il seracco neve rigelata ben pestabile, non abbiamo protetto, poi da lì in avanti condizioni molto variabili, quasi mai ghiaccio scoperto ma a tratti davvero poca neve poco consistente a coprirlo, quindi dapprima conserva protetta per finire con 4 o 5 tiri lunghi quando i polpacci hanno iniziato a sfancularci. La decina di viti che avevamo dietro ci ha fatto comodo. Usciti sulla cresta con un breve a traverso verso sx una ventina di metri sotto la cima. Cinque ore ca. in parete, tutta da tracciare, così come la cresta per rientrare, bello sbattone! Sciato l’ultimo pendio ripido (marcio) che deposita sul ghiacciaio del Lys e poi giù sparati al Mantova per le birrette.
Gran viaggione, forse anche perchè nulla era già tracciato, e comunque la parete da ‘fuori’ e da sotto sembra più corta di quello che è realmente. Condizioni ottime per l’avvicinamento, e fino a poco più di metà via, poi tocca picchiare e stringere i denti. Giornata ventosa e stupenda, caldo. Molto soddisfatti! Grazie socio per lasciarti tirare in mezzo e ogni tanto tirare anche tu!