Lyskamm Orientale Cresta S

Lyskamm Orientale Cresta S
La gita
pulici
5 01/08/2009
Accesso stradale
nulla da rilevare

Itinerario vario e magnifico: salita al Naso dal Rif. Mantova (deviare a sx in prossimità della traccia di salita a dx alla Vincent). Raggiunti con breve zig zag ripido i pendii superiori alla sx del Naso e poi in breve la sommità, strettissima la cresta fino al colletto da cui inizia la panoramicissima cresta Sella (che propone passi I e II, solo un passaggio verso la fine qualcosa in più). Emozionante sbocco in cresta (50m a dx della cima) con risalita di 15/20 di metri della durissima calotta nevosa, no cornici, e affaccio sull’impressionante ambiente, tante volte ammirato e ispezionato via foto per trovare motivi di conforto psicologico…, finalmente di persona!!! Vuoto intimidente, ma condizioni meteo e delle neve ottime (neve dura il giusto, buona e “larga” traccia su tutto il percorso, calma di vento, temp. fredda con sole tiepido, pochissima gente, incrociati 2 alpinisti svizzeri in punta all’orientale e due andando verso l’occidentale). Mai tratti ghiacciati, nemmeno in discesa dall’occidentale (ma fastidiose le roccette che lo precedono, interrompendo cresta e ritmo, ed imponendo una diversa concentrazione).
Ghiacciaio del Lys in ottime condizioni, parte finale di quello verso il rif. Sella in pessimo stato, molti buchi e fratture, occhio!!!
Cresta Sella pulita ed in perfette condizioni, diff. PD con un paio di tratti PD+/AD-. Cresta Lyskamm idem condizioni perfette (AD- senza fare il tratto di cresta est dal Col del Lys) difficoltà generale AD per l’altitudine di arrampicata (da 4200 a oltre 4500) e per la lunghezza complessiva del percorso, inclusa la discesa dal Sella._

Gitone perfetto. Una marea di gente in giro, ma pochissimi verso la ns. meta. Rif. Mantova stracolmo e gentile accoglienza (anche se le porzioni di cibo erano un pò giustine…). Giunti in punta in poco più di 5 ore dal rifugio, il “metta” ha “comandato” la traversata, quasi due ore tra le due cime, il resto più facile tranne un ultimo tratto moolto stretto ed esposto sull’enorme terminale aperta centinaia di metri più in basso, lato svizzero. Panorami gloriosi. Sgradevole la discesa dal Sella (cresta attrezzata più infinita pietraia) fino alla seggiovia di Bettaforca (ultima corsa 17,15).
Nota di folklore: i russatori che russano SEMPRE e FORTE, per TUTTA la notte, non potrebbero evitare di dormire tra la gente e andare in tenda, piazzandosi a distanza di sicurezza ???

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