- Accesso stradale
- No Benne
Per la prima parte abbiamo seguito il sentiero per le sorgenti del Lys e poi guadato scalzi e senza troppa difficoltà una grossa cascata a fine lago. Era molto presto ma visto le temperature anomale di questi giorni penso che sia comunque l’opzione meno disagevole. Per il resto la descrizione è esaustiva. Con il ritiro delle seraccate le placche di III+ descritte su camp to camp sono aggirabili a sx su terreno instabile e rimasugli di ghiacciaio, valutare qual’è l’opzione meno peggio. Nei tratti dove si scala roccia buona per tutta la cresta.
Sia la cresta al Naso che la Sella sono tutte pulite, fatte senza ramponi.
Nella discesa dal Naso del Lyskamm al Colle della Fronte abbiamo trovato quache metro di ghiaccio non facilissimo.
Abbiamo poi continuato con la traversata al Lyskam occidentale, in buone condizioni tranne il pendio ovest di discesa dove abbiamo trovato un centinaio di metri abbondati di ghiaccio.
Bivacco pulito con gas, pentole e molte bottiglie d’acqua
Noi ci abbiamo messo 6h 40min Staffal-Bivacco (ultimo tratto facile fatto quasi correndo causa grandine)
4h20min Bivacco-Naso
3h Naso-Lyskamm Orientale
Dopo aver scoperto la via più bella e logica per arrivare sui Lyskamm era da un po’ che speravo di andarci per esplorare il cuore più selvaggio del Monte Rosa valdostano.
Quando Giac il Passero mi ha proposto questo viaggio, senza neanche conoscerlo troppo, ho quindi accettato con titubanza e timore sapendo quello che ci avrebbe aspettato.
Siamo partiti conservativi con l’idea di arrivare fino al Naso, anche a causa del meteo instabille, poi tutto è andato liscio. Siamo riusciti a far tutta la traversata. Un’avvenuta incredibile condita con grandine pre bivacco, tuoni e lampi nel cuore della notte,ghiaccio insidioso nelle discese, panini alla salsiccia, traversata dei Lyskamm infinita e aria frizzante al Felik. Insomma non si può chiedere di meglio.
Grazie a al Passero per avermi accompagna e scortato in questo mistico viaggio.