Lou Pountat da Cornetti, anello

Lou Pountat da Cornetti, anello

Dettagli
Dislivello (m)
1000
Quota partenza (m)
1400
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Venendo da Torino, poco prima di Balme girare a sinistra in discesa verso frazione Cornetti, parcheggiare poco dopo il ponte.
Note
Percorso ad anello di circa 10 km. con dislivello neppure troppo accentuato (circa 1000 m.) ma che si svolge per 3/4 fuori da sentieri tracciati.
Necessario un po’ di intuito per scegliere il tragitto migliore, abbastanza faticoso e adatto ad amatori della riscoperta di zone fuori dai tragitti soliti. Vallone bellissimo, selvaggio e abbandonato. Incontri con camosci, e pennuti di vario genere.
Descrizione

Proseguire a piedi sulla strada fino ad attraversare il fiume su un ponte di legno in direzione dei Laghi Verdi. Dopo poco si incontra l’Alpe Pian Sale, si lascia il sentiero per i laghi e si prende a ds. in leggera discesa, giunti nel bosco il sentiero prende a salire ripido fino al lago Paschiet a circa 2000 m. di quota.
Guardando in alto a ds. si vede chiaramente nella cresta la breccia che caratterizza il colle della Losa della Sarda (dislivello circa 300 m.).
Dal lago salire direttamente attraversando un pendio di rododendri (tracce), puntare a una spalla erbosa che raggiunta dà accesso a una pietraia; si sale sempre in direzione del colle (radi ometti) con percorso non obbligato un po’ su pietraia e un po’ su pendii erbosi.
Il colle appare come un’affilata cresta, lo si supera sulla ds. e si passa sul versante opposto scendendo la paretina rocciosa (La Losa, che vista dalla valle appare come uno scivolo compatto – passi di II grado).
Si è adesso in un ampio anfiteatro selvaggio, localmente chiamato Lou Pountat, costellato di alpeggi ormai ridotti a ruderi, esso va da punta della Sarda (m. 2389) al passo delle Mangioire (m. 2846), passando per punta Servin, cima Autur e punta Lucellina.
Dalla base della Losa si scende obliquando verso Alpe Servin (m. 1998, alcune baite ormai diroccate), percorso molto disagevole tra pietraie, rododendri e grandi estensioni di mirtilli, rare le tracce dell’antico sentiero.
Poco prima dell’alpe (socievoli animali allo stato brado) si guada un torrentello e si raggiunge, sul fianco opposto della montagna, il sentiero che scende dall’Alpe Pontat.
La prima parte di esso è in piano e lastricato per una ventina di m.; percorsi circa 300 m. individuare una ripida rampa erbosa che sale a una cresta di rocce ed erba caratterizzata da due o tre pini. (il sentiero che continua verso il basso raggiunge Cornetti ma è disagevole e abbandonato da decine di anni, sconsigliato).
Giunti sulla cresta si vede in basso a ds. un colletto dalla forma piatta, esso dà accesso all’Alpe Pian Giae. Scendere dunque brevemente con percorso a semicerchio, una selletta caratterizzata da un appuntito masso permette di raggiungere il colletto piatto.
Si incontra adesso un buon sentiero che proviene da punta Serene (sent. 217) e scende all’Alpe Pian Giae (animali allo stato brado poco socievoli) proseguendo fino a incontrare una buona sterrata che, passando per le baite di La Comba, porta a Cornetti.
Calcolare 7-8 ore.

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radik
25.08.2016
4 anni fa

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